Vertice aperto in città, ma il sindacato parla di mancate risposte
La prospettiva di un incremento delle tariffe del trasporto pubblico locale a Savona ha scatenato ieri una risposta netta da parte della Camera del Lavoro Territoriale di Savona e dello SPI CGIL. L'azienda TPL LINEA ha messo sul tavolo aumenti che, nelle intenzioni denunciate dal sindacato, potrebbero arrivare fino al 30%, una misura che — secondo la Cgil — peserebbe in modo significativo sulle famiglie più fragili e sugli utenti abituali del servizio.
Dal Comune di Savona è arrivata invece la convocazione di un incontro che ha aperto una prima interlocuzione con l'azienda. L'Amministrazione comunale, sempre secondo quanto riferito dal sindacato, si è detta disponibile a cercare soluzioni per ridurre l'impatto economico dell'aumento, in particolare per gli abbonamenti degli studenti e per le fasce economicamente svantaggiate, proponendo come criterio di tutela l'utilizzo del parametro ISEE.
"Viceversa, la nostra richiesta è stata completamente ignorata dal Presidente Olivieri"
La scelta di non rispondere alla richiesta di confronto è al centro delle critiche rivolte dal sindacato al Presidente della Provincia, Giorgio Olivieri. Nella nota della Cgil si sottolinea come il presidente sia impegnato in numerosi incarichi — viene citato anche il ruolo di Sindaco di Calizzano e la presidenza dell'Interporto di Vado — e che, secondo il sindacato, questo avrebbe portato a una scarsa attenzione sulle ricadute sociali dell'aumento tariffario.
Per i cittadini e per chi utilizza quotidianamente i mezzi pubblici la posta in gioco è concreta: un rincaro fino al 30% si tradurrebbe in maggiori spese per abbonamenti mensili e annuali, con un peso rilevante per pensionati, lavoratori a basso reddito e studenti. Il Comune ha ipotizzato l'adozione di criteri di tutela mirati, ma al momento non sono stati resi noti dettagli operativi né garanzie di copertura finanziaria per compensare gli aumenti.
- Attori coinvolti: TPL LINEA, Comune di Savona, Provincia di Savona, CGIL (Camera del Lavoro e SPI).
- Proposta aziendale: aumenti tariffari fino al 30%.
- Tutela proposta dal Comune: esenzioni o sconti basati su ISEE per fasce deboli e studenti.
| Ente | Posizione |
|---|---|
| TPL LINEA | Propone aumenti tariffari (fino al 30%) |
| Comune di Savona | Ha avviato un confronto per mitigare l'impatto; propone criteri legati all'ISEE |
| Provincia / Presidente Olivieri | Non avrebbe risposto alla richiesta di incontro, secondo la Cgil |
| CGIL Savona | Critica l'aumento e chiede tutele per le fasce deboli |
La vicenda rimane aperta: il confronto avviato dal Comune può portare a correttivi sul piano degli abbonamenti e delle agevolazioni, ma senza un'intesa chiara con l'azienda i cittadini restano esposti al rischio di aumenti. Per le famiglie a basso reddito e per gli studenti la partita sarà soprattutto sui criteri di accesso alle eventuali misure compensative, che il Comune ha indicato potrebbero fare riferimento all'ISEE.
Nei prossimi giorni si attendono sviluppi dalla trattativa tra Comune e TPL LINEA e, se la richiesta del sindacato non dovesse trovare risposta, è probabile che la Cgil intensifichi la pressione pubblica affinché vengano garantite forme di tutela più nette per le persone più fragili della provincia.