Criticità sul trasporto pubblico locale: cosa sta succedendo a Savona
Il servizio di trasporto pubblico locale nella Provincia di Savona è tornato al centro delle polemiche. A sollevare il caso è il consigliere regionale Jan Casella (Alleanza Verdi e Sinistra), che ha raccolto e rilanciato le lamentele dei lavoratori e degli utenti, denunciando una situazione di «autisti sotto organico del 10 per cento, autobus vecchi, corse soppresse per mancanza di personale e adesso anche una stangata sui biglietti».
Secondo la ricostruzione fornita dall’esponente regionale e dalle organizzazioni sindacali, l’azienda che gestisce il TPL savonese ricorrerebbe in modo sistematico a straordinari e alla compressione delle ferie per far fronte ai turni, con un organico inferiore alle esigenze operative. Nella denuncia si parla di un deficit specifico di almeno trenta lavoratori, elemento che avrebbe già prodotto cancellazioni di corse, in particolare sulle linee principali e sui collegamenti costieri.
“La gestione di TPL continua a produrre danni, senza alcun cambiamento rispetto all’inizio del 2025”
Casella rimprovera anche la Provincia e la ripartizione regionale dei fondi, sostenendo che la mancata contribuzione e lo squilibrio nei trasferimenti penalizzerebbero l’area savonese. Secondo il consigliere, la misura del rincaro degli abbonamenti mette in evidenza una logica orientata al riequilibrio dei conti piuttosto che al miglioramento del servizio pubblico.
Impatto sulla vita quotidiana e sulle corse
Per gli utenti la sommatoria di questi problemi si traduce in disagi concreti: attese più lunghe, riduzione delle frequenze e incertezza nelle partenze, soprattutto nelle fasce di punta e sulle direttrici costiere più frequentate. I sindacati avevano già segnalato l’insufficienza del turnover, condizione che porta all’aumento delle ore di lavoro straordinario e alla riduzione delle ferie usufruibili dal personale.
- Personale: segnalata una carenza di circa 30 lavoratori;
- Mezzi: autobus con elevata anzianità e officine in difficoltà di riparazione;
- Servizio: corse soppresse, soprattutto sulle linee principali e nei collegamenti costieri;
- Tariffe: aumento degli abbonamenti contestato da chi parla di scelta esclusivamente orientata al bilancio aziendale.
| Voce | Situazione segnalata |
|---|---|
| Organico | Sotto del 10% (circa 30 lavoratori) |
| Mezzi | Elevata anzianità, difficoltà nelle riparazioni |
| Servizio | Corse soppresse, aumento degli straordinari |
Le richieste e le prospettive
Dal fronte politico e sindacale arriva la sollecitazione perché la Provincia intervenga per correggere «la rotta», come definito da Casella, migliorando la ripartizione dei fondi e sostenendo il servizio con risorse adeguate. A livello pratico le misure richieste comprendono il potenziamento del turnover, investimenti per il rinnovo dei mezzi e una programmazione che eviti il ricorso sistematico agli straordinari.
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali da parte dell’azienda di trasporto né risposte formali da parte della Provincia alle accuse mosse. Resta aperto il nodo della copertura economica e della necessità di un piano che coniughi sostenibilità finanziaria e qualità del servizio. Per i residenti della provincia, intanto, la situazione si traduce in disservizi quotidiani che influenzano spostamenti di lavoro, scuola e turismo locale.
La questione rimane sotto osservazione: le prossime settimane saranno decisive per verificare eventuali aperture al confronto tra azienda, sindacati e istituzioni e per conoscere possibili interventi mirati a ridurre i disagi segnalati dagli utenti.