Operazione tecnica e svolta nel cantiere portuale
Si è conclusa nelle ultime ore a Porto Torres un’operazione a elevata complessità tecnica: lo spostamento del fortino militare che sorgeva in testata al molo degli Alti Fondali. L’intervento, eseguito dall’impresa incaricata dall’Autorità di Sistema Portuale (AdSP), rappresenta il completamento di una fase fondamentale per la realizzazione dell’Antemurale di Ponente, l’opera infrastrutturale che rimodulerà il profilo del porto.
L’elemento storico, risalente al periodo della Seconda Guerra Mondiale e sottoposto a tutela, è stato preventivamente consolidato mediante una struttura metallica dedicata; quindi è stato tagliato alla base, sollevato con martinetti idraulici e trasferito su un pianale semovente. Il manufatto, dal peso di circa 132 tonnellate, è stato arretrato di 170 metri rispetto alla collocazione originaria.
- Fasi eseguite: pre-consolidamento, taglio alla base, sollevamento idraulico, traslazione su pianale semovente.
- Motivazione tecnica: consentire la resecazione obliqua del molo e ridurre le dimensioni della scogliera e della banchina nel bacino portuale.
- Vincoli culturali: interventi di restauro e consolidamento in accordo con la Soprintendenza.
Lo spostamento apre la strada alle lavorazioni successive previste dal progetto: la resecazione obliqua del molo porterà a una riduzione della lunghezza del lato scogliera di 150 metri e del lato banchinale di 80 metri, modifiche che interesseranno direttamente il disegno dell’imboccatura e la fruizione delle aree portuali.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Peso del fortino | 132 tonnellate |
| Spostamento arretramento | 170 metri |
| Riduzione lato scogliera | 150 metri |
| Riduzione lato banchinale | 80 metri |
La collocazione provvisoria del manufatto permetterà operazioni mirate di consolidamento e di restauro conservativo, come previsto dalle prescrizioni della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro. Queste attività mirano a salvaguardare il valore storico-artistico dell’opera durante e dopo la conclusione dei lavori portuali.
Nel complesso delle opere dell’Antemurale si inserisce anche lo spostamento, già effettuato nei mesi scorsi, della statua della Madonnina: la scultura è attualmente custodita nei locali della Soprintendenza in attesa di essere ricollocata a lavori ultimati lungo il molo.
Impatto per il territorio e prossimi passaggi
L’avanzamento di questa fase consente al cantiere di procedere senza ulteriore intralcio verso le attività di modifica del molo e del bacino portuale. Per gli operatori marittimi e per le attività correlate all’economia locale si tratta di un passaggio che, nella pianificazione dell’AdSP, dovrebbe migliorare la funzionalità del porto e la sicurezza delle manovre in banchina.
Dal punto di vista dei cittadini, oltre alla tutela del bene storico, il progetto comporta cantieri visibili e lavorazioni che interesseranno l’area costiera: per questo motivo le successive fasi saranno seguite con attenzione dagli enti di tutela e dall’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di limitare disagi e garantire la corretta conservazione dei reperti storici coinvolti.
Le operazioni concluse nelle ultime ore testimoniano la complessità tecnica dell’intervento e la sinergia tra soggetti competenti, necessari quando si interviene su strutture storiche inserite in grandi progetti infrastrutturali.