Avvio a Pavia del programma regionale per la diagnosi precoce del tumore polmonare
Da Pavia è partita ufficialmente la prima fase del nuovo programma regionale di screening gratuito per il tumore del polmone. Le prime tre Tac al torace a basso dosaggio sono state eseguite al Policlinico San Matteo su cittadini già inseriti in un percorso di monitoraggio clinico: gli esami hanno dato esito negativo, senza evidenza di lesioni sospette.
Il progetto è coordinato dall'ATS di Pavia e si inserisce nel Piano regionale della prevenzione, in linea con il Piano Oncologico Nazionale. In questa prima fase lo screening è rivolto ai cittadini di età compresa tra i 60 e i 64 anni che siano forti fumatori o ex fumatori; l'obiettivo dichiarato della Regione è estendere progressivamente la fascia di età fino a comprendere le persone tra i 55 e i 74 anni.
Oltre alla semplice diagnosi precoce, il programma prevede un percorso integrato che associa all'indagine strumentale anche la presa in carico per i fumatori. Chi partecipa allo screening e risulta fumatore viene indirizzato direttamente al Centro Antifumo dell'ASST di Pavia, con l'intento di offrire un supporto concreto per smettere di fumare, considerato il ruolo centrale del tabagismo come fattore di rischio per il cancro al polmone.
“L’avvio di questo screening rappresenta un passo avanti fondamentale per la sanità lombarda”, ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso.
Il modello proposto prevede una rete di centri Hub e Spoke sul territorio lombardo che accompagni i cittadini lungo tutto il percorso: prevenzione, diagnosi precoce e supporto terapeutico. Per i residenti della provincia di Pavia la realizzazione locale del programma significa che le prime fasi diagnostiche possono essere eseguite presso strutture territoriali già note, con la possibilità di essere inseriti in percorsi di cura e assistenza specialistica senza dover necessariamente rivolgersi ad altre province.
- Luogo di esecuzione: Policlinico San Matteo (Pavia)
- Coordinamento: ATS di Pavia
- Fascia di età iniziale: 60-64 anni (forti fumatori o ex fumatori)
- Obiettivo regionale: estensione a 55-74 anni
- Presa in carico fumatori: Centro Antifumo ASST di Pavia
Per i cittadini pavesi questo approccio integrato può tradursi in tre elementi concreti: accesso gratuito a una tecnologia diagnostica non invasiva (Tac a basso dosaggio), integrazione con servizi di supporto per la cessazione del fumo e inserimento in una rete regionale di riferimento per gli approfondimenti clinici in caso di esito sospetto.
Restano alcuni aspetti operativi che interesseranno direttamente gli amministratori locali e gli operatori sanitari: l'organizzazione delle liste di attesa, i criteri per l'inclusione nei programmi di screening, la gestione dei referti e il coordinamento con i servizi di prevenzione locale. Sarà inoltre importante monitorare l'evoluzione della copertura anagrafica prevista dalla Regione, per valutare in che tempi e con quali risorse si riuscirà ad estendere lo screening alla fascia 55-74 anni.
Per ora, a Pavia, il primo bilancio è positivo: le indagini iniziali non hanno evidenziato alterazioni significative e l'iniziativa è stata presentata come un passo avanti nella strategia regionale di lotta al tumore polmonare. Nei prossimi mesi la platea dei soggetti invitabili potrà espandersi e dovranno essere messe a punto procedure chiare per garantire che la diagnosi precoce si traduca in percorsi terapeutici efficaci e tempestivi.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Tac a basso dosaggio eseguite | 3 |
| Esito dei primi esami | Negativo (nessuna lesione sospetta) |
| Fascia di età iniziale | 60-64 anni |
| Fascia obiettivo | 55-74 anni |
Per i cittadini interessati si raccomanda di rivolgersi ai canali informativi dell'ATS di Pavia e dell'ASST per conoscere i criteri di eleggibilità, le modalità di accesso allo screening e le procedure di presa in carico offerte dal Centro Antifumo.