Voto di fiducia e cantieri aperti: il quadro politico a Lodi
Il recente rilevamento di Governance Poll pone il sindaco di Lodi, Andrea Furegato, al 52,5% di gradimento, con una flessione di 6,6 punti rispetto al dato del 2022. Il commento di Gianpaolo Colizzi, figura storica della politica locale, offre una chiave di lettura che punta più ai processi amministrativi e ai progetti concreti in corso che a semplici oscillazioni percentuali.
Colizzi, ottantunenne ed ex presidente del Consiglio comunale, ricorda che le rilevazioni vanno interpretate nel loro contesto: il gradimento è influenzato dal testo del quesito, dal momento in cui viene somministrato e dalle questioni ancora aperte che l’amministrazione ha dovuto affrontare tecnicamente. Secondo il suo ragionamento, alcune risposte richieste dai cittadini si sono allungate nei tempi e questo ha pesato sul punteggio, ma gli effetti delle azioni amministrative starebbero già emergendo.
“Il sindaco lavora venti ore al giorno, non dorme mai”
Colizzi ha inoltre definito Furegato un amministratore che «si è fatto le ossa» e ha sintetizzato la propria ricetta politica con l’espressione «Più riformismo e meno civismo», suggerendo che presenza e concretezza siano elementi centrali per recuperare consenso. In tono più colloquiale ha aggiunto un aneddoto: durante il blackout «se avesse potuto avrebbe acceso anche il cero pasquale pur di fare luce alla gente», immagine usata per sottolineare la ricerca di vicinanza con i cittadini.
Quali sono le partite che pesano su Lodi
- Piscina Ferrabini: struttura ferma da anni e ora indicata come prossima alla riapertura;
- Ponte sull’Adda: cantiere in corso che interessa la viabilità e i collegamenti;
- Scuole Pezzani, De Amicis e Arcobaleno: interventi e lavori che riguardano strutture scolastiche della città.
Per Colizzi sono proprio questi cantieri e questi interventi a costituire elementi in grado di modificare l’orientamento dell’opinione pubblica: la Ferrabini in particolare viene citata come una questione «ferma da sette anni» e ora vicina a una soluzione, con una riapertura prevista nei prossimi mesi, secondo l’ex presidente del Consiglio comunale.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Gradimento sindaco (Governance Poll) | 52,5% |
| Variazione rispetto al 2022 | -6,6 punti |
| Datum indicativo nel 2025 | intorno al 50% (secondo lettura di Colizzi) |
Impatto sulla vita cittadina e sulle prossime elezioni
La lettura di Colizzi sottolinea due implicazioni pratiche per i lodigiani: prima, l’importanza dell’avanzamento dei lavori pubblici per il recupero della fiducia; seconda, la necessità di una presenza amministrativa percepita come vicina ai cittadini. Operazioni come la riapertura della piscina o il completamento del ponte possono incidere sulla mobilità, sui servizi ricreativi e sulla quotidianità delle famiglie e delle scuole.
Dal punto di vista politico, la ricetta «più riformismo e meno civismo» suggerisce un orientamento verso interventi strutturali e normativi piuttosto che su iniziative puramente simboliche o mediatiche. Colizzi, pur rilevando cali percentuali rispetto al 2022, rileva nel confronto con il 2025 un segnale di ripresa del consenso, e azzarda l’auspicio di un «boom» dell’immagine del sindaco nel prossimo anno.
Per i cittadini di Lodi resta cruciale il monitoraggio dei tempi di realizzazione dei cantieri e delle comunicazioni dell’amministrazione su tempistiche e ricadute pratiche. Le prossime mensilità saranno decisive per capire se i progetti elencati riusciranno a tradursi in benefici immediatamente percepibili e a consolidare il rapporto tra amministrazione e comunità.
In ogni caso, la discussione pubblica sul governo della città rimane aperta e orientata a valutare non solo i numeri dei sondaggi, ma l’effettiva capacità di tradurre impegni amministrativi in servizi e opere fruibili dai lodigiani.