Entrano nella fase operativa i lavori di restauro del Voltone del Savini, il passaggio coperto che mette in collegamento piazza XX Settembre con piazza del Popolo. A partire da mercoledì 19 agosto il varco sarà chiuso al transito e rimarrà inaccessibile fino al termine dell’intervento, previsto prima del periodo natalizio.
Gli interventi previsti
Dopo una prima fase di rilievi che ha permesso di mantenere temporaneamente fruibile il passaggio, il cantiere entra nel vivo. L’attenzione principale sarà rivolta alle decorazioni pittoriche realizzate nella seconda metà dell’Ottocento dall’artista ravennate Gaetano Savini. I lavori comprenderanno:
- rimozione dei depositi superficiali e consolidamento della pellicola pittorica;
- stuccature delle fessurazioni e reintegrazioni cromatiche tramite velature o tempera;
- campagna di saggi stratigrafici sulle pareti per accertare l’eventuale presenza di decorazioni pregresse;
- consolidamento e ripristino degli intonaci, seguiti da nuova tinteggiatura con materiali compatibili.
Tutte le operazioni saranno eseguite con materiali chimicamente e meccanicamente compatibili con le superfici originali e sotto la stretta supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Durata e costi
L’investimento complessivo ammonta a 200.000 euro. Il cronoprogramma, dopo i rilievi iniziali, prevede la chiusura completa del Voltone per tutta la durata delle operazioni più invasive, con conclusione attesa prima delle festività natalizie.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Inizio chiusura | Mercoledì 19 agosto |
| Fine prevista | Prima di Natale |
| Importo | 200.000 euro |
| Supervisione | Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio |
Prospettive e valore storico
Il Voltone porta il nome di Gaetano Savini (nato a Ravenna il 10 gennaio 1850, morto il 13 marzo 1917), artista e intellettuale che realizzò le decorazioni oggi oggetto di intervento. Le operazioni mirano a restituire una lettura più chiara dell’apparato decorativo e a garantire la conservazione a lungo termine delle superfici pittoriche e degli intonaci.
La chiusura al transito interessa residenti, operatori commerciali e turisti che utilizzano il collegamento fra le due piazze; per questa ragione gli esiti del restauro saranno rilevanti non solo per la tutela del patrimonio, ma anche per la vivibilità del centro storico.
Gli uffici comunali e i tecnici incaricati monitoreranno l’andamento del cantiere e l’eventuale impatto sulle aree adiacenti, con l’obiettivo di limitare i disagi e garantire la sicurezza dell’area durante gli interventi.