Una classifica che parla della città
I dati Istat sul verde pubblico urbano collocano Viterbo in una posizione fortemente critica: nella città capoluogo della Tuscia sono presenti solo 8 alberi ogni 100 residenti. Il risultato fa sì che Viterbo sia ultima nel Lazio e 96ª nella graduatoria nazionale.
Il dato è significativo sia in termini assoluti sia per le sue conseguenze pratiche: gli alberi urbani contribuiscono a mitigare le temperature estive, ridurre l'inquinamento tramite il sequestro di particolato e migliorare il comfort delle aree pubbliche. Con appena otto piante ogni cento abitanti la città si trova ben al di sotto della media regionale e lontana dai casi virtuosi indicati dall'Istat.
Confronto regionale e nazionale
Il confronto con altre città del Lazio mostra il divario: Latina è indicata con 14,9 alberi ogni 100 residenti, Frosinone con 11,6, Roma con 11,4 e Rieti con 10,1. A livello nazionale la differenza è ancora più marcata: la città più verde citata dall'Istat è Modena con 117,4 alberi ogni 100 abitanti.
| Comune | Alberi per 100 abitanti |
|---|---|
| Viterbo | 8,0 |
| Latina | 14,9 |
| Frosinone | 11,6 |
| Roma | 11,4 |
| Rieti | 10,1 |
| Modena | 117,4 |
Impatto sulla vita quotidiana dei viterbesi
La scarsità di alberi si riflette su più aspetti quotidiani: nelle ondate di calore estive le strade e le piazze senza ombreggiatura trattengono calore, aumentando il disagio per anziani, bambini e persone con patologie respiratorie. La minore superficie fogliare riduce inoltre la capacità della città di trattenere polveri sottili e altri inquinanti, con effetti sulla qualità dell'aria.
- Maggiore esposizione alle ondate di calore
- Minore capacità di filtrare inquinanti atmosferici
- Impatto negativo sul valore e l'attrattività degli spazi pubblici
Quali scelte per il futuro?
I dati Istat descrivono una fotografia della situazione attuale; la risposta alle criticità può passare per una serie di interventi praticabili a livello comunale: piantumazioni mirate lungo strade e nei quartieri, programmi di manutenzione e tutela degli esemplari esistenti, integrazione del verde nelle politiche urbanistiche. Per i residenti è importante che queste informazioni entrino nell'agenda pubblica e siano oggetto di trasparenza nelle scelte amministrative.
Rimane aperta la questione delle risorse e delle priorità: qualsiasi piano di incremento del verde richiede investimenti, programmi di lungo periodo e monitoraggio. Per Viterbo, posizionata all'ultimo posto regionale, l'urgenza è chiara: aumentare il patrimonio arboreo è una misura semplice nella teoria ma che richiede coordinamento operativo per produrre benefici tangibili sulla salute e sulla qualità della vita.