Contestazione politica sulla mancata richiesta di riqualificazione dello scalo
Una dura presa di posizione sul futuro dell'aeroporto di Taranto-Grottaglie arriva dal consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Giampaolo Vietri. Con una nota rivolta alla giunta regionale e ad Aeroporti di Puglia, Vietri afferma di aver scoperto tramite richieste indirizzate al Ministero dei Trasporti che non sarebbe stata presentata alcuna domanda formale per modificare la classificazione del Piano Nazionale degli Aeroporti dello scalo jonico, passaggio necessario per consentire l'attivazione di voli commerciali di linea.
Il consigliere definisce la situazione inaccettabile e imputa alla Regione un atteggiamento di inerzia, denunciando che la questione non è stata affrontata nemmeno attraverso l'audizione in Commissione Trasporti che Vietri e altri consiglieri avevano richiesto. Secondo il parlamentare regionale, la mancata iniziativa amministrativa sarebbe riconducibile a una protezione degli interessi consolidati attorno allo scalo di Bari, a scapito delle opportunità di sviluppo della provincia ionica.
"Adesso basta"
Nel testo della nota Vietri annuncia inoltre di aver inviato una nuova PEC alla Regione per sollecitare la convocazione della riunione sul futuro dell'aeroporto, sottolineando come Taranto non possa rimanere spettatrice nelle scelte di sviluppo aeroportuale regionale.
- Accusa principale: assenza di una richiesta formale al Ministero per la modifica della classificazione dello scalo;
- Conseguenze denunciate: blocco dei voli di linea e mancato sviluppo economico locale;
- Azione annunciata: nuova PEC per ottenere una riunione istruttoria e sollecitare le istituzioni regionali.
La vicenda tocca più livelli istituzionali: la competenza di modifica della classificazione ricade sul Ministero dei Trasporti, ma la procedura richiede documentazione e proposte da parte degli enti locali e delle società di gestione aeroportuale. La denuncia di Vietri apre quindi un interrogativo pratico sulle responsabilità amministrative e politiche nella gestione delle infrastrutture nel territorio jonico.
| Elemento | Stato evidenziato |
|---|---|
| Richiesta al Ministero | Secondo Vietri, mai presentata |
| Audizione in Commissione Trasporti | Richiesta non ancora svolta |
| Azione politica intrapresa | Invio di nuova PEC alla Regione |
Per i cittadini della provincia di Taranto la questione è concreta: l'apertura a voli di linea comporterebbe ricadute su mobilità, turismo, occupazione e attrattività del territorio. Dall'altro lato, la presenza di un unico grande hub regionale a Bari viene indicata come possibile freno politico-economico all'emergere di un secondo scalo passeggeri in Puglia.
Al momento non risultano repliche formali né della giunta regionale né di Aeroporti di Puglia alla nota di Vietri. La richiesta di audizione e la PEC inviata nelle ore successive caricano la vicenda di ulteriori attese istituzionali: i prossimi passaggi saranno la convocazione della Commissione Trasporti e eventuali chiarimenti ufficiali dal Ministero sui documenti presentati o mancanti.
Per i residenti e gli operatori economici del territorio, la questione rimane aperta: servono atti amministrativi chiari, tempistiche definite e la verifica dell'impatto sulle reti di trasporto esistenti prima di qualsiasi scelta definitiva.