Controversia sul destino dell'aeroporto Marcello Arlotta
Resta aperto il dibattito politico sull'attivazione di voli commerciali passeggeri dall'aeroporto Marcello Arlotta di Taranto-Grottaglie. A rilanciare la questione è il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Giampaolo Vietri, che in una nota denuncia ritardi e assenza di iniziative formali da parte della Regione Puglia e di Aeroporti di Puglia nei confronti del Ministero dei Trasporti.
Secondo Vietri, dopo l'insediamento in Consiglio regionale è stata richiesta un'audizione in Commissione Trasporti per discutere la possibilità di avviare collegamenti civili di linea dallo scalo ionico. La convocazione, tuttavia, non sarebbe ancora arrivata, malgrado la pausa estiva già trascorsa.
"Sono mesi che sentiamo chi governa la Regione Puglia fare polemica sull’aeroporto di Taranto-Grottaglie per continuare a nascondersi e a non far nulla"
Il passaggio centrale della nota è riferito a informazioni ottenute dal Ministero dei Trasporti: Vietri sostiene che non esisterebbe alcuna richiesta né alcun programma industriale e organizzativo inviato dalla Regione o da Aeroporti di Puglia finalizzato a modificare la classificazione prevista dal Piano Nazionale degli Aeroporti, condizione necessaria per consentire l'utilizzo dello scalo per voli commerciali di linea.
Implicazioni e profilo operativo
Se confermate, le affermazioni sollevano questioni procedurali e politiche rilevanti per il futuro dello scalo. La modifica della classificazione aeroportuale e l'autorizzazione ai voli di linea richiedono, infatti, atti amministrativi formali e un piano industriale che definisca organizzazione, sicurezza, viabilità e servizi. L'assenza di tali documenti al Ministero bloccherebbe qualsiasi percorso autorizzativo, a prescindere da annunci o prese di posizione politiche.
- Tempistica: Vietri lamenta il mancato svolgimento dell'audizione in Commissione Trasporti.
- Procedura: secondo il consigliere, non sarebbe stata presentata alcuna istanza formale al Ministero dei Trasporti.
- Impatto locale: la mancata avanzamento del dossier frena potenziali ricadute occupazionali e di mobilità per la provincia di Taranto.
| Attore | Affermazione |
|---|---|
| Giampaolo Vietri (Consigliere regionale) | Regione e Aeroporti di Puglia non avrebbero mai inviato al Ministero la richiesta né il piano per voli di linea |
| Regione Puglia / Aeroporti di Puglia | Al momento non disponibile una risposta ufficiale nella nota esaminata |
Da parte del territorio si attende chiarezza su due fronti: la convocazione dell'audizione richiesta in sede regionale per esaminare il dossier, e un riscontro formale da parte della Regione o di Aeroporti di Puglia rispetto alle presunte mancanze segnalate al Ministero.
Cosa cambia per i cittadini della provincia
Per gli abitanti della provincia di Taranto l'apertura dello scalo ai voli di linea potrebbe tradursi in migliori collegamenti nazionali e internazionali, potenziali flussi turistici e opportunità per imprese e indotto. Al contempo, l'iter amministrativo è vincolante: senza le istanze e i piani richiesti non è possibile procedere con autorizzazioni o investimenti. La politica regionale, dunque, rimane chiamata a fornire risposte documentali e a partecipare al confronto nelle sedi competenti.
Nei prossimi giorni è attesa una nuova Pec annunciata dal consigliere Vietri, con la quale si solleciterà formalmente la convocazione dell'audizione in Commissione Trasporti. Rimangono aperti i tempi e le forme del confronto istituzionale che dovrà chiarire se e quando lo scalo potrà essere utilizzato per voli civili di linea.
We News — Provincia di Taranto