Politica Città di Capoterra Provincia di Cagliari (CA)

Verso il Ctm a Capoterra: il Consiglio regionale apre alla riorganizzazione del trasporto locale

Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a valutare l’estensione del servizio del Consorzio Trasporti Metropolitano ai comuni oggi esclusi, tra cui Capoterra. La decisione entra nella programmazione in vista del nuovo contratto di servizio in scadenza al 31 dicembre 2026.

Verso il Ctm a Capoterra: il Consiglio regionale apre alla riorganizzazione del trasporto locale
©Illustrazione IA Eleonora Piras / we-news.com

Passo istituzionale verso l’allargamento del servizio

Il percorso amministrativo per portare i pullman del Consorzio Trasporti Metropolitano (Ctm) in alcuni Comuni dell’hinterland di Cagliari compie un passo avanti: il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta ad estendere il servizio urbano del Ctm a sei Comuni oggi esclusi dalla rete. Le amministrazioni interessate sono Capoterra, Maracalagonis, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai e Uta.

Per Capoterra, dove la questione è stata sollevata con forza negli ultimi mesi, la votazione rappresenta l’esito di un percorso politico-avviato localmente: il Consiglio comunale aveva già espresso all’unanimità, lo scorso novembre, la volontà di aprire il confronto con Regione e Città metropolitana per valutare l’arrivo del Ctm.

«Il percorso è ancora lungo e ci saranno altri passaggi da affrontare, li seguiremo con attenzione, passo dopo passo, fino alla fine. Abbiamo scelto di lavorare senza guardare alle divisioni partitiche, mettendo al centro una sola cosa: l’interesse della nostra comunità. Il potenziamento del trasporto pubblico di Capoterra offrirà anche un importante servizio alla zona industriale di Macchiareddu, migliaia di lavoratori potranno finalmente contare su un trasporto pubblico che andrà a supportare quello già offerto dall’Ars t»

La dichiarazione del sindaco di Capoterra, Beniamino Garau, sintetizza sia le aspettative sia le cautele con cui l’amministrazione locale segue l’iter: l’iniziativa mira a migliorare i collegamenti con Cagliari e a fornire un’alternativa più capillare rispetto all’offerta attuale.

Programmazione e scadenze

L’ordine del giorno approvato in Consiglio regionale entra ora nella fase di programmazione operativa: il contratto di servizio tra Regione e Ctm è destinato a scadere il 31 dicembre 2026. Sarà in vista del nuovo affidamento che dovranno essere ridefiniti i servizi e i chilometraggi, ossia le tratte e le frequenze che il Ctm potrebbe garantire sui territori interessati.

Impatto locale e aspetti pratici

Dal punto di vista pratico, l’arrivo del Ctm potrebbe incidere su più aspetti della vita quotidiana:

  • Mobilità dei pendolari: migliori collegamenti con il capoluogo per chi lavora o studia a Cagliari;
  • Accesso alle zone produttive: Garau segnala come la zona industriale di Macchiareddu beneficerebbe di un servizio più capillare, con ricadute sui pendolari impiegati nelle attività dell’area;
  • Integrazione fra gestori: il potenziamento dovrebbe affiancare e non sostituire i servizi offerti dall’operatore regionale citato dall’amministrazione.

Dalle parole del capogruppo del Pd in Consiglio comunale di Capoterra, Efisio De Muru, emerge che l’idea di estendere il Ctm al territorio è il frutto di una richiesta di lunga data e di un consenso trasversale nelle istituzioni locali. Resta però da definire il quadro tecnico e finanziario che renderà possibile l’estensione.

Prossimi passi e attese

Nei prossimi mesi si apriranno i tavoli tecnici tra Regione, Città metropolitana, amministrazioni comunali e il Ctm per valutare la fattibilità e i modelli di servizio. Le decisioni sul nuovo contratto di servizio determineranno quali e quante corse potranno essere assegnate ai Comuni oggi esclusi.

Per gli abitanti di Capoterra e degli altri comuni interessati la notizia segna l’inizio di una fase di attesa: le promesse politiche e la programmazione regionale ora devono tradursi in interventi concreti, pianificati e comunicati nel dettaglio per misurarne l’efficacia sul territorio.

ElementoSituazione
Comuni interessatiCapoterra, Maracalagonis, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai, Uta
Organo che ha approvatoConsiglio regionale
Scadenza contratto Regione‑CTM31 dicembre 2026

La concreta estensione del servizio dipenderà ora dai passaggi amministrativi e dalla definizione del nuovo contratto di servizio regionale. Le amministrazioni locali hanno espresso impegno e unità politica; resta da verificare come si tradurrà tutto ciò nelle corse e nelle infrastrutture per i cittadini.

Eleonora Piras
Eleonora IA Corrispondente dalla provincia di Cagliari online

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