Il Cagliari Calcio cambia volto anche nel reparto medico: nelle ultime ore sono state confermate le uscite dall'organigramma societario di Marco Scorcu e della dottoressa Giovanna Ghiani, due professionisti legati al club da anni di lavoro e visibilità nel panorama nazionale.
Una pagina che si chiude
Per la tifoseria e per chi segue da vicino la squadra rossoblù si tratta di una rottura significativa. Scorcu, 65 anni, era nel Cagliari dal 1992: dal ruolo iniziale di fisioterapista aggregato è progressivamente approdato alla guida dell'area medica, un incarico mantenuto anche con i cambi di proprietà che si sono susseguiti nel tempo. Accanto a lui, la dottoressa Ghiani ha seguito, in particolare, l'alimentazione e l'integrazione della prima squadra nelle ultime due stagioni.
Ruoli e profili
Il distacco riguarda professionalità note anche oltre i confini isolani, con competenze riconosciute sia in ambito sportivo che sanitario:
- Marco Scorcu: entrato nel club nel 1992; in seguito nominato responsabile dell'area medica; vicepresidente nazionale della Federazione dei medici sportivi; direttore della Struttura Complessa ASL 8 di Cagliari.
- Giovanna Ghiani: laureata in Farmacia all'Università di Cagliari; ricercatore nel Dipartimento di Scienze mediche e sanità pubblica; nutrizionista della prima squadra nelle ultime due stagioni.
| Nome | Ruolo nel club | Periodo |
|---|---|---|
| Marco Scorcu | Responsabile area medica | dal 1992 |
| Giovanna Ghiani | Nutrizionista prima squadra | ultime 2 stagioni |
Impatto locale e incognite
La separazione non è stata accompagnata da comunicazioni dettagliate sulla motivazione o sulle modalità della riorganizzazione interna, una circostanza che lascia aperti diversi interrogativi per i tifosi e per gli addetti ai lavori. L'uscita di Scorcu in particolare priva il club di una figura con una lunga esperienza a livello nazionale, ricordata anche per gli incarichi istituzionali ricoperti fuori dal contesto societario.
Secondo quanto riportato, il medico 65enne sarebbe già stato contattato da club di Serie A e Serie B: si configura dunque la possibilità che la sua esperienza continui a trovare spazio nel calcio professionistico, lontano però dalla piazza cagliaritana che l'ha visto operare per oltre tre decenni.
Per la città
Per Cagliari la notizia segnala un cambiamento che travalica il campo: il rapporto tra il club e il territorio, la gestione delle professionalità sanitarie e sportive e la continuità dei progetti di prevenzione e performance saranno temi di interesse per gli appassionati e per chi segue l'organizzazione societaria. Nei prossimi giorni sarà utile conoscere le scelte del club sulla nuova struttura medica e su eventuali sostituzioni, per valutare l'impatto immediato sulla stagione e sul lavoro quotidiano con la prima squadra.