Da base militare segreta a spazio pubblico: il progetto per il West Star
Il complesso sotterraneo noto come West Star, costruito tra il 1960 e il 1966 sotto una collina nei pressi di Affi, tra Verona e il lago di Garda, è destinato a cambiare funzione. Dopo decenni di uso riservato nell'ambito della strategia NATO nell'Europa meridionale, il sito è stato acquisito dal Comune di Affi nel 2018 e ora si prepara a diventare un museo dedicato alla storia del confronto fra i blocchi della Guerra Fredda.
La trasformazione ha ricevuto un impulso decisivo con l'approvazione di un finanziamento pubblico di 7 milioni di euro da parte della Camera dei Deputati. L'obiettivo indicato è aprire progressivamente il complesso al pubblico entro il 2029, con una previsione di circa 100.000 visitatori all'anno.
Un microcosmo sotterraneo: struttura e dimensioni
Il bunker occupa una superficie complessiva di 13.000 metri quadrati, articolati in oltre cento ambienti collegati da circa un chilometro di gallerie. Progettato per garantire la continuità operativa anche in scenari estremi, il complesso poteva ospitare fino a 300 persone per periodi prolungati, disponendo di sale operative, centrali di comunicazione, spazi di vita e servizi tecnici che ne facevano un vero e proprio sistema autosufficiente.
- Anno di costruzione: 1960-1966
- Superficie: 13.000 m²
- Capienza prevista: 300 persone
- Finanziamento pubblico: 7 milioni di euro
- Apertura prevista al pubblico: 2029
| Voce | Dato |
|---|---|
| Superficie | 13.000 m² |
| Finanziamento | 7.000.000 € |
| Visitatori stimati | 100.000/anno |
Contesto locale e ricadute
Per la provincia di Verona la riqualificazione del West Star rappresenta un intervento con più ricadute: tutela della memoria storica, offerta culturale e potenziale impulso all'attrattività turistica dell'area gardesana. L'idea di trasformare un sito militare in un luogo di studio e visita parte anche da ricerche condotte dall'Università di Firenze a partire dal 2022, che hanno catalogato gli spazi, digitalizzato archivi tecnici e raccolto testimonianze degli ex operatori coinvolti nel complesso lavori di documentazione.
Questioni aperte e fasi successive
Il progetto dovrà ora muoversi sulle fasi operative: lavori di adeguamento, messa in sicurezza, allestimento delle sezioni espositive e programmazione delle visite. L'intento è aprire gradualmente gli spazi al pubblico, ma permangono questioni tecniche e logistiche da definire, nonché il coordinamento fra enti locali, Ministero della Difesa e partner scientifici che hanno partecipato alle ricerche preliminari.
La trasformazione del West Star in museo presenta per la comunità veronese un'occasione di valorizzazione di un patrimonio storico poco visibile fino ad oggi, con possibili ricadute sull'occupazione locale e sull'indotto turistico nelle aree attorno ad Affi e al lago di Garda.