Una scelta nata dalla quotidianità: donare per gli altri
All’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli la donazione di latte materno trova volto e racconto nella vicenda di Daniela Marano, insegnante e mamma della città. Legata al presidio ospedaliero da eventi familiari importanti, Daniela ha deciso di aderire alla Banca del Latte dopo la nascita del secondo figlio, Leonardo, il 9 novembre 2024. La sua esperienza descrive sia il valore clinico del latte materno per i neonati più fragili sia il ruolo della rete territoriale che supporta le madri.
Il percorso di una donatrice e il supporto dei servizi
Durante la gravidanza del secondo figlio, Daniela è stata ricoverata per precauzione per 48 ore nella struttura di Ostetricia e Ginecologia dell’Asl VC a seguito di una caduta al settimo mese. Il parto si è concluso senza complicazioni, ma è stata dopo la nascita di Leonardo che la donna ha conosciuto più da vicino i servizi pediatrci attraverso il Centro Famiglie Villa Cingoli, struttura comunale che sostiene mamme e bambini.
- Scoperta della Banca del Latte presso il Centro Famiglie;
- Donazioni regolari e controlli medici nell’arco di diversi mesi;
- Coordinamento tra Ostetricia, Pediatria e Consultorio per problemi post-partum.
Impatto concreto sui neonati e sulle famiglie
Il latte raccolto dalla Banca del Latte viene destinato ai neonati più fragili, in particolare ai prematuri o a chi ha specifiche necessità cliniche. Daniela racconta che, osservando i bambini prematuri e i loro genitori durante le donazioni, ha sentito la dimensione concreta e solidale del gesto: « Quando venivo a donare vedevo i bambini prematuri e le loro famiglie. Sapevo che con quel mio piccolo gesto potevo dare un sostegno concreto a loro e alle loro mamme. Questo mi faceva sentire unita a loro ».
«La collaborazione tra Ostetricia, Pediatria e Consultorio è sempre molto efficiente»
Coordinamento dei servizi e risposta ai bisogni
La testimonianza sottolinea inoltre la capacità di sintonia tra i diversi servizi sanitari locali. Nei primi mesi di vita di Leonardo, un problema di ingorgo mammario ha richiesto un intervento tempestivo e coordinato tra reparti, esperienza che Daniela definisce esemplare rispetto all’efficienza della rete di supporto alle famiglie.
| Evento | Data |
|---|---|
| Nascita di Giulia | 2020 |
| Ricovero precauzionale | settimo mese di gravidanza (2024) |
| Nascita di Leonardo | 9 novembre 2024 |
Da esperienza personale a sensibilizzazione pubblica
Da insegnante, Daniela ha trasformato la propria esperienza in occasione di sensibilizzazione: parlando della donazione del latte con le mamme delle sue alunne e con donne in attesa, ha cercato di diffondere conoscenza su un servizio che può fare la differenza per i neonati a rischio. La vicenda conferma come, oltre alla componente clinica, la dimensione comunitaria e informativa sia cruciale per aumentare le donazioni e sostenere famiglie e reparti pediatrici.
Per i vercellesi la storia è un richiamo pratico: esistono servizi sul territorio che non solo curano ma favoriscono la solidarietà tra madri e la continuità assistenziale tra reparti. Conoscere la presenza e le modalità di accesso alla Banca del Latte può tradursi in un beneficio diretto per i neonati della provincia e in un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà.