Riparte il percorso per la variante della SP78: focus su sicurezza e riduzione del traffico
Si è tenuto oggi a Cinte Tesino un incontro tra la Provincia autonoma di Trento e i sindaci della conca del Tesino per riaprire il dibattito sulla variante del Tesino, intervento viario finalizzato a migliorare i collegamenti con la Bassa Valsugana e ad alleggerire il traffico nei centri abitati.
Alla riunione hanno partecipato il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e il dirigente generale dell'Agenzia provinciale per le opere pubbliche (Apop), Giancarlo Anderle, insieme ai primi cittadini dei comuni interessati. L'iniziativa segna la ripresa di un percorso avviato nei primi anni Duemila e rimasto fermo dopo una gara bandita nel 2013 e poi revocata per ragioni finanziarie.
"Riprendiamo il percorso di un'opera molto attesa dalla comunità e determinante per lo sviluppo di questo territorio", ha affermato il presidente Fugatti, sottolineando l'obiettivo di rendere più sicuro e scorrevole il collegamento tra il Tesino e la Bassa Valsugana.
Durante l'incontro è stata illustrata e condivisa una nuova ipotesi progettuale relativa ai lavori di costruzione della variante di Strigno sulla SP78 (S-102). L'esecutivo provinciale ha messo sul tavolo la disponibilità a valutare soluzioni che privilegino la sostenibilità tecnico-economica e la concretezza realizzativa, anche attraverso possibili fasi di attuazione successive.
- Obiettivi dichiarati: migliorare sicurezza e accessibilità, ridurre il transito nei centri abitati, favorire lo sviluppo locale.
- Stato dell'iter: ripresa della valutazione e della condivisione con le amministrazioni locali dopo anni di confronto continuativo.
- Approccio finanziario: possibilità di realizzazione per fasi per gestire la copertura delle risorse.
I sindaci presenti hanno manifestato apprezzamento per la riapertura del confronto, ribadendo come la variante sia considerata strategica per la viabilità e per la crescita economica dell'area. Alla discussione hanno preso parte i primi cittadini di Pieve Tesino, Castello Tesino, Cinte Tesino, Bieno, Castel Ivano, oltre a rappresentanti di comuni limitrofi e una consigliera provinciale.
| Comune | Rappresentante presente |
|---|---|
| Pieve Tesino | Oscar Nervo |
| Castello Tesino | Lucio Muraro |
| Cinte Tesino | Leonardo Ceccato |
| Bieno | Giorgio Mario Tognolli |
| Castel Ivano | Alberto Vesco |
| Scurelle | vicesindaco Stefano Battisti |
Dal punto di vista pratico per i cittadini, la riapertura della procedura significa che nei prossimi mesi potranno seguire ulteriori fasi di confronto tecnico e consultazione pubblica: dalla valutazione delle alternative progettuali alle stime sui tempi di realizzazione e sul finanziamento delle opere. Qualora venga scelta la realizzazione per fasi, è possibile che i benefici in termini di circolazione e sicurezza si manifestino progressivamente su tratte specifiche prima della conclusione complessiva dell'opera.
La Provincia ha sottolineato la necessità di individuare soluzioni compatibili con il territorio e con le risorse disponibili, mantenendo un dialogo costante con le amministrazioni locali, che hanno espresso una marcata volontà di procedere. Rimane ora aperta la fase istruttoria: gli attori istituzionali coinvolti dovranno definire tempi, costi e modalità operative per trasformare l'ipotesi in un progetto cantierabile.
Per la comunità del Tesino la variante rappresenta una delle principali attese infrastrutturali; il rilancio odierno pone le premesse per un iter che, se portato avanti con chiarezza e partecipazione, potrà incidere sulla qualità della mobilità quotidiana e sulle prospettive di sviluppo locale.