Avviati i lavori per la prima unità del Polo giudiziario
Mercoledì 8 luglio sono stati consegnati i lavori della prima unità del nuovo Polo giudiziario di Trento, un intervento volto a concentrare in un unico complesso gli uffici giudiziari cittadini. La cerimonia di avvio dei cantieri si è svolta alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, del presidente della Corte d'appello Eugenio Gramola, del Procuratore generale Corrado Mistri, dei tecnici provinciali e dei rappresentanti dell'impresa appaltatrice.
La fase inaugurata riguarda la ristrutturazione dell'edificio storico dell'ex carcere asburgico. L'intervento include inoltre la realizzazione di nuovi archivi e delle centrali tecnologiche che serviranno l'intero complesso futuro. Sono già programmate opere propedeutiche e l'allestimento dell'area di cantiere per le attività di avvio.
“Il nuovo Polo giudiziario è un investimento strategico per la città e per l’intero sistema della giustizia trentina”
L'operazione viene descritta dalle istituzioni come un passaggio cruciale nella modernizzazione degli spazi destinati alla magistratura e agli uffici giudiziari locali. Secondo quanto riferito dalle autorità, la struttura dell'ex carcere sarà conservata e valorizzata, restituendo così una parte significativa del patrimonio urbano a una nuova funzione pubblica.
Tre fasi per completare il complesso
Il progetto complessivo è articolato in tre principali tappe, già individuate dalle amministrazioni coinvolte. In sintesi:
- Fase 1: recupero e ristrutturazione dell'ex carcere asburgico (lavori attualmente avviati);
- Fase 2: costruzione di un nuovo edificio nell'area est del complesso;
- Fase 3: restauro dell'edificio storico principale e del fabbricato degli anni Sessanta, attualmente sede di uffici giudiziari.
Il piano è presentato come un investimento di lungo periodo che coinvolge Provincia e Stato, facendo seguito ad accordi quadro risalenti ai primi anni Duemila in merito a patrimonio e funzioni pubbliche.
| Elemento | Intervento |
|---|---|
| Edificio oggetto della Fase 1 | Ex carcere asburgico: ristrutturazione e nuovi spazi tecnici |
| Nuove infrastrutture | Archivi e centrali tecnologiche |
| Fasi successive | Nuovo edificio a est; restauro dell'edificio principale e dell'immobile anni '60 |
Le istituzioni hanno sottolineato la natura strategica dell'intervento per la funzionalità del sistema giudiziario locale e per la qualità degli spazi di lavoro destinati a magistrati, personale amministrativo e utenti. La scelta di mantenere e riqualificare strutture esistenti si inserisce anche in una logica di tutela del patrimonio architettonico.
Per i residenti e gli operatori del centro cittadino, l'avvio del cantiere potrà avere ricadute pratiche in termini di viabilità e accesso ad alcune aree: le fasi cantieristiche iniziali comprenderanno opere di allestimento e adeguamento dei servizi, mentre le successive intervenzioni modificheranno in modo più sostanziale l'assetto degli edifici attualmente utilizzati dagli uffici giudiziari.
La ristrutturazione avviata rappresenta dunque il primo tassello di un progetto più ampio che mira a creare una sede giudiziaria moderna, efficiente e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze operative e di servizio della comunità trentina.