Richiesta formale per migliorare i collegamenti tra i paesi della Valle Imagna e la nuova tramvia
Le amministrazioni comunali della Valle Imagna hanno presentato una richiesta ufficiale all'Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale della Provincia di Bergamo in vista dell'imminente avvio della tramvia T2 Bergamo–Villa d'Almè, programmato per l'autunno. L'obiettivo è potenziare il servizio di interscambio tra la stazione ferroviaria di Ponte San Pietro e il capolinea della T2, migliorando così i collegamenti per studenti, pendolari e residenti.
I Comuni firmatari della richiesta sono Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore, Palazzago e Barzana, che si sono mossi in sinergia con la Comunità Montana Valle Imagna. Le amministrazioni chiedono, in particolare, che le navette di collegamento abbiano una frequenza di passaggio non superiore a 20 minuti e che il tragitto preveda fermate all'interno dei centri abitati interessati.
- Frequenza richiesta: navette ogni 20 minuti o più frequenti;
- Fermate: inserimento di stop nei paesi per agevolare l'accesso alla T2 e alla stazione di Ponte San Pietro;
- Utenti interessati: studenti, lavoratori pendolari e cittadini che si spostano quotidianamente.
La richiesta mira a garantire che la nuova tramvia non rimanga un'infrastruttura isolata rispetto al tessuto urbano e ai piccoli centri. Per molti residenti della Valle Imagna, infatti, la disponibilità di collegamenti di interscambio rapidi e frequenti sarà determinante per poter utilizzare la T2 come alternativa all'auto privata.
| Comune | Richiesta principale |
|---|---|
| Almenno San Bartolomeo | Stop nel centro e collegamenti frequenti |
| Almenno San Salvatore | Stesse richieste per fermate e turni regolari |
| Palazzago | Fermate interne al paese |
| Barzana | Più corse e fermate capillari |
Dal punto di vista operativo, la richiesta comporta che l'Agenzia valuti la rimodulazione degli orari e l'eventuale incremento del parco mezzi dedicato al collegamento tra Ponte San Pietro e Villa d'Almè. I firmatari sottolineano l'importanza di una pianificazione che tenga conto delle esigenze scolastiche e lavorative, oltre che della distribuzione demografica dei paesi interessati.
Per i cittadini della Valle Imagna, un servizio di navette con intervalli regolari rappresenterebbe un miglioramento concreto dell'accessibilità alla rete ferroviaria e tramviaria del territorio provinciale, potendo ridurre tempi di attesa e la necessità di spostamenti con mezzi privati. Resta ora da vedere la risposta dell'Agenzia e se le istanze verranno recepite prima dell'apertura del servizio T2 in autunno.