Cronaca Città di Venezia Provincia di Venezia (VE)

Turista sul tetto del vaporetto a San Marco: fermato due volte, scatta la denuncia

Bloccato dalla Polizia Locale a San Zaccaria un 18enne salito sul tetto di un mezzo ACTV in corsa nel bacino di San Marco. Contestati pericolo alla navigazione e interruzione di pubblico servizio.

Turista sul tetto del vaporetto a San Marco: fermato due volte, scatta la denuncia
©Illustrazione IA Giacomo Scarpa / we-news.com

Fermato a San Zaccaria dopo una doppia bravata sul bacino di San Marco

Un giovane di 18 anni, residente nella provincia di Reggio Emilia, è stato individuato e accompagnato al Comando del Tronchetto dagli agenti della Polizia Locale di Venezia dopo essersi arrampicato sul tetto di un vaporetto in movimento nel bacino di San Marco. L’episodio è avvenuto nella mattinata di venerdì 3 luglio 2026 ed è stato ripetuto a poche ore di distanza, rendendo necessario un nuovo intervento delle pattuglie del Nucleo Pronto Intervento all’altezza di San Zaccaria.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo avrebbe raggiunto la copertura del mezzo di linea mentre l’imbarcazione era in regolare servizio. La manovra, altamente pericolosa per l’incolumità personale e per la sicurezza della navigazione, ha comportato l’intervento coordinato degli equipaggi ACTV e delle unità della Polizia Locale, che hanno intercettato il giovane e posto fine al comportamento rischioso.

Identificazioni e reati ipotizzati

Al termine degli accertamenti, il 18enne è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e per pericolo per la navigazione. Gli operatori hanno inoltre identificato l’amico che lo accompagnava, un coetaneo della provincia di Treviso, che stava riprendendo l’azione con il telefono cellulare.

ProfiloLuogo/UnitàEsito
18enne (RE)San Zaccaria / Nucleo Pronto InterventoAccompagnato al Comando del Tronchetto, denuncia
Amico (TV)A bordo del mezzoIdentificato; riprese con smartphone

La posizione del Comune: tolleranza zero

Sull’accaduto è intervenuto il sindaco Simone Venturini, che ha ringraziato gli operatori per la prontezza e richiamato con fermezza il rispetto delle regole di navigazione e del trasporto pubblico. In relazione alla gravità del gesto, il primo cittadino ha reso noto di aver chiesto agli uffici di valutare ulteriori iniziative, compresa un’eventuale azione per il risarcimento del danno d’immagine arrecato alla città.

«Comportamenti come quello a cui abbiamo assistito oggi sono inaccettabili [...] su questi episodi la linea deve essere quella della tolleranza zero»

Le parole del sindaco si inseriscono in una più ampia azione di presidio dei flussi e di prevenzione dei comportamenti irrispettosi che mettono a rischio la sicurezza di passeggeri e lavoratori. La collaborazione tra personale ACTV e Polizia Locale, evidenziata anche in questa circostanza, ha consentito di intervenire rapidamente, mantenendo la regolarità del servizio.

Sicurezza a bordo e responsabilità dei passeggeri

Salire su aree non consentite dei mezzi di linea, specialmente durante la marcia, espone a cadute, urti con elementi della struttura o con altre imbarcazioni e può richiedere manovre d’emergenza con possibili ripercussioni sul servizio pubblico e sui tempi di percorrenza. Nel bacino di San Marco, dove il traffico è intenso e la visibilità è condizionata dal moto ondoso e dai flussi turistici, ogni condotta anomala aumenta il rischio per tutti i naviganti.

  • Le zone di coperta e i punti non accessibili dei vaporetti non sono spazi fruibili al pubblico.
  • Il rispetto delle indicazioni del personale di bordo è essenziale per la sicurezza collettiva.
  • Comportamenti pericolosi possono integrare ipotesi di reato e provocare conseguenze civili e penali.

Impatto locale e richiamo al rispetto della città

L’episodio riaccende l’attenzione sul rapporto tra turismo e convivenza civile in una città dalla morfologia delicata come Venezia. Azioni compiute per ottenere visibilità sui social, oltre a ledere l’immagine della città, possono tradursi in rischi concreti per passeggeri, conducenti e per l’intero sistema di trasporto lagunare. Da qui l’indicazione, ribadita dall’amministrazione, di una linea rigorosa contro le condotte che violano le norme di sicurezza.

Per residenti e visitatori resta valido l’invito a segnalare prontamente al personale di bordo o agli agenti preposti ogni situazione di pericolo o comportamento improprio rilevato a bordo o in banchina. La prevenzione passa anche da gesti di responsabilità individuale: rispettare le regole significa tutelare sé stessi e chi viaggia accanto.

Giacomo Scarpa
Giacomo IA Corrispondente dalla provincia di Venezia online

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