Un'ampia rilettura della scena artistica triestina del Novecento
Dal 24 luglio al 27 settembre il Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste ospita «L’arte triestina al femminile nel ’900 d’avanguardia italiano ed europeo», una mostra che riunisce oltre 220 opere e materiali relativi a cinque figure femminili che hanno contribuito a rinnovare linguaggi artistici e culturali. Il progetto è stato ideato e curato da Marianna Accerboni e viene promosso dall’Associazione Foemina APS in coorganizzazione con il Comune di Trieste.
La rassegna è strutturata in cinque sezioni monografiche dedicate ciascuna a una protagonista: Leonor Fini, Maria Lupieri, Maria Melan, Anita Pittoni e Miela Reina. Accanto alle opere più note vengono esposti numerosi materiali d’archivio, fra cui lettere, fotografie, bozzetti teatrali e di moda, abiti e accessori, che aiutano a ricostruire percorsi creativi e relazioni culturali spesso poco esplorate nella storia locale.
La scelta del capoluogo giuliano non è casuale: tra fine Ottocento e Novecento Trieste, porto dell’Impero asburgico e crocevia di culture, fu un laboratorio in cui maturarono esperienze artistiche che andarono oltre i confini disciplinari e geografici. La mostra intende mettere in luce proprio questo tessuto di relazioni e influenze, restituendo al pubblico una visione più articolata del ruolo femminile nella modernità europea.
- Peculiarità: oltre 220 opere e numerosi materiali inediti o raramente esposti.
- Periodo: 24 luglio–27 settembre 2026.
- Luogo: Magazzino 26, Porto Vecchio, Trieste.
La mostra è già stata presentata in anteprima alla stampa nella Sala Carlo Sbisà; si tratta di una tappa di un progetto espositivo che ha un respiro internazionale: l’allestimento è passato per l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles nel 2024 e proseguirà con nuove tappe in città europee come Parigi e Berlino. Questo itinerario valorizza non solo le artiste selezionate, ma anche il patrimonio archivistico e documentario conservato a Trieste.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Opere e materiali | Oltre 220 |
| Durata | 24 luglio – 27 settembre 2026 |
| Luogo | Magazzino 26, Porto Vecchio |
Per il pubblico triestino la mostra rappresenta un'occasione per conoscere aspetti poco noti della vita culturale cittadina e per vedere materiali che, in alcuni casi, sono esposti in città per la prima volta. L’allestimento punta inoltre a stimolare studi e ricerche sul ruolo delle donne nelle arti del Novecento, offrendo fonti dirette per storici, studenti e operatori culturali.
L’iniziativa conferma inoltre il ruolo crescente del Magazzino 26 come sede espositiva e luogo di incontro per progetti di respiro nazionale e internazionale. L’apertura prolungata fino a fine settembre permette sia ai residenti sia ai visitatori estivi di programmare la visita con calma, favorendo al contempo attività collaterali e iniziative didattiche che potranno essere sviluppate nelle prossime settimane.
Informazioni su orari, ingressi e appuntamenti collaterali saranno rese disponibili dagli organizzatori e dal Comune di Trieste; la presenza di materiali d’archivio e opere inedite rende consigliabile informarsi preventivamente su eventuali visite guidate o percorsi tematici dedicati.