Il caso
Il Tribunale di Cuneo ha deciso a favore di un uomo che era stato denunciato dal vicino per disturbo della quiete a causa del volume con cui veniva ascoltata una stazione radio religiosa. La vicenda, iniziata nel 2023 con chiamate ai carabinieri e liti condominiali, si è conclusa con l’assoluzione dell’imputato e con l’obbligo, a carico del denunciante, di sostenere 1.500 euro di spese legali.
Le ragioni del giudice
Il giudice della sezione civile, Ruggiero Berardi, ha motivato la sentenza sottolineando che l’ascolto della radio aveva lo scopo di fornire compagnia e conforto alla madre dell’uomo, una donna anziana e malata con forte devozione religiosa. Nella pronuncia si afferma che l’ascolto aveva una finalità di utilità morale e che la radio era costantemente sintonizzata su un canale a contenuto religioso.
"L’ascolto della radio con la finalità di tener compagnia all’anziana madre rappresenta pur sempre un’utilità morale"
Il contesto dei dissidi
Secondo il resoconto processuale, il vicino aveva ripetutamente lamentato che «quando mette quella radio la tiene accesa per ore», riferendo che la trasmissione ripeteva il rosario. I carabinieri erano intervenuti in almeno due occasioni nel 2023 per sedare i contrasti tra i confinanti. A ottobre, durante un nuovo intervento, furono evidenziati aggravamenti delle condizioni dell’anziana, elemento che il Tribunale ha ritenuto rilevante nel valutare la plausibilità della versione dell’uomo assistente.
Implicazioni per la convivenza condominiale
La sentenza offre un precedente pratico per situazioni analoghe: il valore delle necessità assistenziali e del conforto morale può, in casi concreti, prevalere sulla nozione di disturbo ambientale. Tuttavia, la decisione non esclude che, in circostanze diverse (ad esempio volume particolarmente elevato o uso non giustificato), il disturbo possa essere riconosciuto. Per i residenti della provincia è utile tener presenti alcuni punti pratici:
- quando si fornisce assistenza a persone fragili, spiegare la situazione ai vicini può prevenire conflitti;
- valutare soluzioni tecniche per limitare la dispersione sonora (cuffie, posizionamento interno degli apparecchi, isolamento di aree comuni);
- se il dissidio persiste, rivolgersi prima a mediazione o servizi sociali locali prima che la controversia arrivi in tribunale.
Dati di sentenza in breve
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Tribunale | Cuneo |
| Giudice | Ruggiero Berardi |
| Oggetto | Presunto disturbo per ascolto di radio religiosa |
| Esito | Assoluzione dell’imputato; denunciato condannato a spese legali |
| Importo spese | 1.500 euro |
La decisione sottolinea il delicato bilanciamento tra diritto al riposo e tutela della dignità e del benessere di persone fragili. Per le amministrazioni e i servizi sociali locali è un promemoria sull’importanza di interventi tempestivi e di percorsi di mediazione per ridurre l’escalation di conflitti tra vicini.
Giacomo Peirano
We News, corrispondente dalla provincia di Cuneo