Intervento coordinato sulle sponde dell'Adige
La Polizia di Stato di Trento, affiancata dal Reparto prevenzione crimine di Genova e Milano e dalla Polizia Locale di Trento–Monte Bondone, ha eseguito un controllo straordinario nelle aree dove si erano formati accampamenti abusivi lungo il corso dell'Adige. L'azione è stata concentrata in particolare sulla pista ciclabile nei pressi di Ravina e nelle vicinanze della chiesa di Sant'Apollinare.
Nel corso dell'operazione sono state identificate complessivamente 70 persone. Gli agenti hanno proceduto alla rimozione di dieci tende e di numerosi bivacchi improvvisati, realizzati con materiali di fortuna; le aree sono state quindi ripulite.
- Controlli effettuati: 70 persone identificate
- Tende e bivacchi rimossi: 10
- Supporto per lo smaltimento: Dolomiti Ambiente
- Due cittadini stranieri: trattenuti al Centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca d'Isonzo
Gestione dei materiali e ordine pubblico
La rimozione delle strutture abusive è stata seguita da un intervento di raccolta e conferimento dei rifiuti: a occuparsene è stata Dolomiti Ambiente, che ha provveduto allo smaltimento delle masserizie abbandonate nelle zone interessate. Le operazioni miravano non soltanto a liberare la sponda dal proliferare di bivacchi, ma anche a ripristinare condizioni di sicurezza e igiene per i cittadini che utilizzano la pista ciclabile e le aree limitrofe.
Provvedimenti per irregolarità e rischi per la sicurezza
Per due persone identificate durante i controlli il Questore ha disposto l'espulsione: i due cittadini stranieri, ritenuti irregolari sul territorio nazionale, sono stati accompagnati e trattenuti presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca d'Isonzo in attesa delle procedure amministrative previste.
La nota delle autorità locali sottolinea l'impegno a garantire la tutela delle aree pubbliche e la regolarità delle posizioni sul territorio.
Impatto locale e prossimi sviluppi
Per i cittadini di Trento l'intervento comporta, nel breve termine, la liberazione di tratti della pista ciclabile e la rimozione di discariche informali lungo le sponde dell'Adige. Sul piano amministrativo e sociale restano aperte questioni relative all'accoglienza, al contrasto della marginalità e alla prevenzione di nuovi insediamenti abusivi. Le forze di polizia hanno evidenziato l'intensificazione dei controlli coordinati, ma non sono state annunciate ulteriori misure di lungo periodo nel comunicato reso disponibile.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Persone controllate | 70 |
| Tende rimosse | 10 |
| Aree interessate | pista ciclabile (Ravina), area Sant'Apollinare |
| Soggetti coinvolti | Polizia di Stato, Reparto prevenzione crimine (Genova/Milano), Polizia Locale, Dolomiti Ambiente |
| Provvedimenti | 2 trattenimenti al CPR per espulsione |
La cittadinanza potrà osservare nei prossimi giorni eventuali controlli di follow-up. Eventuali segnalazioni su nuovi accampamenti o criticità nelle aree fluviali possono essere rivolte alle autorità locali competenti per consentire interventi mirati e tempestivi.