Una riunione tecnica e politica sullo stato del trasporto ferroviario regionale si è tenuta il 19 ottobre a Palazzo Widmann: all'incontro hanno partecipato l'assessore provinciale alle infrastrutture Daniel Alfreider e il direttore del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità Martin Vallazza, insieme ai rappresentanti dei principali soggetti coinvolti, tra cui RFI, STA, Trenitalia e SAD. Al centro del confronto sono stati numeri, cause delle criticità e le misure in corso e programmate per migliorare l'affidabilità della rete.
La fotografia del servizio
Nel suo intervento la Provincia ha ricordato come il sistema di trasporto pubblico altoatesino sia caratterizzato da un'intensa offerta: oltre 9.000 corse di autobus e più di 300 corse ferroviarie ogni giorno, con complessivamente circa 140.000 chilometri percorsi quotidianamente. Nonostante la progressiva stabilizzazione del servizio su gomma, agevolata dalle nuove gare, il settore ferroviario registra ancora criticità che incidono sull'affidabilità del servizio per i pendolari e gli utenti occasionali.
Soppressioni e puntualità: i numeri riportati
Tra il 1° giugno e il 17 ottobre erano programmate 38.625 corse ferroviarie: di queste 1.259 non si sono svolte, pari al 3,3% del totale. Secondo i dati forniti da RFI, circa il 88% dei treni in Alto Adige è arrivato in orario, ma l'assessore provinciale ha sottolineato che questo livello non è ritenuto adeguato dalle istituzioni e dagli utenti.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Corse autobus al giorno | oltre 9.000 |
| Corse ferroviarie al giorno | più di 300 |
| Chilometri percorsi al giorno | circa 140.000 km |
| Corse programmate (1/6–17/10) | 38.625 |
| Soppressioni nello stesso periodo | 1.259 (3,3%) |
| Percentuale di treni in orario (RFI) | circa 88% |
"Conosciamo questi numeri e non ne siamo soddisfatti. Non basta elencare le difficoltà: chi usa il treno ogni giorno deve potersi fidare del servizio. Per questo chiediamo a tutti i partner di lavorare a soluzioni concrete"
Cause indicate e ricadute locali
Dal confronto sono emerse diverse cause delle soppressioni e dei ritardi: problemi alle infrastrutture, guasti ai convogli, criticità operative e fattori esterni. Tra questi ultimi, l'aumento del traffico merci dovuto agli spostamenti su assi alternativi dopo la chiusura di corridoi come Tarvisio e l'incremento dei transiti sul Brennero influiscono sulla circolazione dei treni regionali, con ripercussioni anche sulle linee locali.
L'insieme di questi elementi ha impatto diretto sui pendolari, sugli studenti e sulle attività economiche che dipendono dal servizio ferroviario per gli spostamenti quotidiani. Le interruzioni su altre linee, per esempio, si traducono spesso in ritardi a catena sulla rete locale, mentre i guasti ai convogli aumentano la probabilità di soppressioni impreviste.
Le risposte e la pianificazione provinciale
L'assessore Alfreider ha richiamato alla responsabilità tutti i partner coinvolti, ribadendo l'impegno della Provincia nella strategia per la mobilità sostenibile. Nel corso della conferenza stampa è stato richiamato il Piano provinciale della mobilità sostenibile 2035, che prevede una serie di interventi e investimenti volti a rafforzare il trasporto pubblico, con particolare attenzione alla ferrovia. Al momento della presentazione non sono stati forniti nel dettaglio gli importi complessivi degli investimenti.
- Coordinamento tra Provincia, gestori infrastruttura e operatori di esercizio per piani operativi condivisi;
- Interventi tecnici sulle infrastrutture e manutenzione dei convogli per ridurre i guasti;
- Misure organizzative per limitare gli effetti di eventi esterni (traffico merci, interruzioni su linee afferenti).
Che cosa cambia per gli utenti
Per gli abitanti della provincia le decisioni prese al tavolo tecnico mirano a una progressiva riduzione di soppressioni e ritardi, ma i risultati sono vincolati a interventi infrastrutturali e al miglior coordinamento operativo tra soggetti diversi. Nel breve termine, la Provincia punta soprattutto a ridurre l'impatto degli eventi evitabili e a migliorare la pianificazione, mentre nel medio-lungo periodo si attende che gli investimenti del Piano 2035 contribuiscano a rafforzare l'affidabilità del servizio ferroviario regionale.
Resta ora da verificare tempi e modalità di attuazione delle misure concordate, nonché eventuali impegni finanziari precisi da parte degli enti competenti. Gli utenti possono attendersi monitoraggi più serrati e comunicazioni più puntuali su soppressioni e ritardi, mentre la Provincia sollecita risultati concreti da tutti i partner coinvolti.