Interventi sulla rete provinciale: priorità per sicurezza e connessioni
La Regione Lombardia ha approvato il Programma regionale della mobilità e dei trasporti che definisce le priorità infrastrutturali per il territorio fino al 2032, con scenari che guardano oltre il 2036. Nel documento sono state accolte diverse richieste presentate dai consiglieri regionali del gruppo della Lega, in particolare quelle riferite alla provincia di Sondrio. Il pacchetto comprende interventi stradali e ferroviari, opere sui passi alpini e nuovi collegamenti ciclopedonali.
Tra i progetti inseriti nel piano programmatico che riguardano la Valtellina figurano opere considerate strategiche per la viabilità e la sicurezza: la tangenziale sud di Sondrio, il nodo di Castione Andevenno, la variante di Tirano e la costruzione di un nuovo ponte sull'Adda a Traona. Nel medio-lungo periodo si ipotizzano ulteriori lavori, tra cui la variante della statale 38 dal Tartano fino a Sondrio, il completamento della tangenziale del capoluogo, la variante Tresivio‑Stazzona e l'ampliamento della statale 39 in direzione Aprica.
"La nostra forza consiste nel tenere insieme Regione e territorio – conclude – con focus sulle grandi direttrici, ma anche sulle esigenze dei piccoli Comuni."
La consigliera regionale Silvana Snider ha espresso soddisfazione per l'esito del voto in Consiglio regionale, sottolineando come l'approvazione rafforzi la programmazione per le infrastrutture della provincia.
Ferrovia e mobilità sostenibile: potenziamenti e studi
Nel programma sono previste anche misure per il trasporto pubblico su ferro. Per la linea Milano‑Sondrio‑Tirano si pianificano interventi volti a incrementare i punti di incrocio e a eliminare alcuni passaggi a livello, con l'obiettivo di migliorare regolarità e sicurezza del servizio. È inoltre prevista la valutazione di uno studio per una nuova linea Tirano‑Bormio‑Malles, mantenendo aperta la prospettiva di estendere il treno fino a Bormio.
L'insieme di interventi punta non solo a snellire il traffico e a ridurre i flussi nelle aree urbane, ma anche a favorire l'accesso a scuole, servizi e luoghi di lavoro, elementi che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei residenti.
Impatto locale: economia, turismo e piccoli Comuni
Secondo le rappresentanze che hanno sostenuto le proposte, collegamenti più efficienti dovrebbero avere ricadute positive su vari fronti: dalla sicurezza stradale alla competitività dell'offerta turistica, fino al sostegno all'economia locale. Particolare attenzione è stata richiesta per le esigenze dei piccoli Comuni, spesso più esposti a carenze di accessibilità e servizi.
- Sicurezza: riduzione dei punti critici e interventi sulle strade più trafficate.
- Mobilità ferroviaria: aumento dei punti di incrocio e soppressione di passaggi a livello per maggiore regolarità.
- Accessibilità: nuove varianti e tangenziali per alleggerire i centri urbani.
| Opera | Area | Note |
|---|---|---|
| Tangenziale sud | Sondrio | Priorità nel piano programmatico |
| Nodo viario | Castione Andevenno | Intervento per snellire il traffico |
| Variante | Tirano | Prevista nel piano |
| Ponte sull'Adda | Traona | Nuova infrastruttura prevista |
| Studi per linea | Tirano‑Bormio‑Malles | Valutazioni in programma, prospetto treno fino a Bormio |
Il piano regionale fissa una cornice di interventi ma non definisce in ogni caso cronoprogrammi dettagliati né finanziamenti interamente stanziati per tutte le opere elencate: la transizione tra programmazione e cantieri richiederà ulteriori passaggi amministrativi e verifiche tecniche. Per i cittadini significherà però la presenza di un quadro di riferimento con opere individuate come prioritarie.
Nei prossimi mesi sarà importante seguire gli sviluppi su due fronti: le procedure per la progettazione esecutiva e le risorse effettivamente destinate ai singoli cantieri. Per le comunità locali si tratta di opportunità concrete, ma anche di scadenze e fasi che richiederanno continui confronti tra amministrazioni comunali, provincia e Regione per tradurre le previsioni del piano in interventi reali.
La provincia di Sondrio resta ora in attesa delle prossime tappe operative per capire tempi e modalità di realizzazione, con l'auspicio che le opere inserite nel programma contribuiscano a migliorare la sicurezza e la qualità della mobilità quotidiana.