Consiglio comunale approva il piano e fissa le tariffe per il 2026
Il 28 luglio il consiglio comunale di Trecate ha dato il via libera alle nuove tariffe della Tassa sui rifiuti (TARI) per l'anno 2026, in conformità al Piano Economico Finanziario 2026-29 presentato dal Consorzio dei rifiuti. Il documento presentato in aula quantifica i costi complessivi in 3.316.241.000 euro, suddivisi in quote fisse e variabili che determinano l'onere a carico di famiglie e attività.
La proposta approvata distingue i costi in due componenti: i costi fissi, relativi ai servizi rivolti all'intera comunità, e i costi variabili, legati alla quantità di rifiuti effettivamente conferita.
| Voce | Importo | Incidenza |
|---|---|---|
| Costi fissi | 1.201.588.000 € | 36,23% |
| Costi variabili | 2.114.652 € | restante quota |
Come cambiano le tariffe per le famiglie
Secondo quanto illustrato in consiglio, l'effetto complessivo delle modifiche è orientato a una leggera riduzione del carico per le utenze domestiche. La spiegazione ufficiale attribuisce il risultato all'aggiornamento della banca dati dell'Ente e all'aumento del numero di utenze censite in città, che ha modificato il peso della componente fissa sul totale.
Nel dettaglio i dati mostrano:
- una crescita della componente fissa del 6,55% (esempio: da 0,47 a 0,50 €/mq per nuclei di 1 componente);
- una riduzione della componente variabile del 7,35%.
Il bilancio tra queste variazioni porta a un impatto reale che, per molti nuclei, è di risparmio rispetto al 2025: a titolo di esempio, un nucleo di tre persone in un alloggio di 100 mq pagava 219 euro nel 2025 e, secondo i calcoli presentati, pagherà 211,55 euro per il 2026.
Dibattito in aula e posizioni contrapposte
Non tutte le forze politiche hanno condiviso l'interpretazione dell'amministrazione. La consigliera di Futuro Nazionale, Rosa Criscuolo, ha espresso dubbi sull'operato della giunta, sostenendo che l'assetto adottato «mantiene lo stesso equilibrio della precedente amministrazione commissariale» e che non vi sarebbero interventi strutturali evidenti.
«Si è di fatto mantenuto lo stesso equilibrio della precedente amministrazione commissariale, senza interventi evidenti da parte della giunta. L’amministrazione ha semplicemente riconsegnato un pacchetto già esistente. Inoltre, questa amministrazione colpirà le famiglie: le tariffe infatti aumenteranno rispetto allo scorso anno». — Rosa Criscuolo
La replica ufficiale ha ribadito invece come i numeri presentati evidenzino una riduzione delle tariffe nonostante una richiesta iniziale di importo maggiore avanzata dal consorzio. L'amministrazione ha sottolineato che gli uffici hanno operato principalmente attraverso l'utilizzo di banche dati più aggiornate per una mappatura più precisa delle utenze, limitando così i margini d'intervento ma ottimizzando l'allocazione dei costi.
Impatto sulle attività produttive
Nel corso della discussione è stato inoltre evidenziato che le modifiche non riguardano solo le famiglie: sono previste variazioni che interesseranno anche le attività commerciali e produttive della città. L'articolazione tra quote fisse e variabili potrà avere effetti diversi a seconda del profilo di produzione di rifiuti dell'impresa.
Per gli esercenti e le imprese locali sarà quindi importante verificare la nuova bollettazione e, se necessario, confrontarsi con gli uffici comunali per chiarimenti e per l'eventuale aggiornamento delle anagrafiche aziendali utili al calcolo della TARI.
Cosa devono fare i cittadini
I residenti sono invitati a consultare i documenti pubblicati dal Comune per conoscere la propria fascia di applicazione e l'incidenza delle diverse componenti tariffarie. Gli uffici comunali potranno fornire indicazioni su modalità di calcolo, tempistiche e possibili aggiornamenti della banca dati delle utenze.
In assenza di modifiche sostanziali nella metodologia di calcolo, la raccomandazione è di verificare la bolletta 2026 rispetto al 2025 e segnalare eventuali anomalie agli uffici competenti.
Resta aperto il confronto politico sul modello di gestione dei rifiuti e sulla necessità di eventuali interventi futuri per ridurre i costi e migliorare la raccolta differenziata, temi che avranno ricadute dirette sulla fiscalità locale.