Aggressione in centro: uomo ferito e derubato, indagini concluse dalla Squadra Mobile
La Questura di Terni ha eseguito misure cautelari nei confronti di tre persone ritenute responsabili di una violenta aggressione avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 giugno in piazza Solferino. L'intervento è il risultato di indagini condotte dalla Squadra Mobile su richiesta della Procura della Repubblica di Terni.
Secondo il comunicato della Questura, i tre indagati avrebbero prima minacciato e poi aggredito con violenza la vittima, utilizzando armi da taglio e altri oggetti contundenti. Durante l'aggressione sarebbero state lanciate anche bottiglie contro il giovane, che nel tentativo di fuggire e difendersi ha riportato ferite da taglio, altre lesioni e numerosi lividi. Trasportato al pronto soccorso, il giovane è stato medicato e i sanitari hanno indicato una prognosi iniziale di 15 giorni.
La Questura ha riferito l'utilizzo di «armi da taglio, tra cui un grosso coltello tipo mannaia» durante l'aggressione.
Le accuse contestate ai tre arrestati includono rapina aggravata — dopo che, sempre secondo gli investigatori, uno degli indagati avrebbe preso 150 euro custoditi nella cover del telefono della vittima — oltre a ipotesi di lesioni personali e porto ingiustificato di armi o oggetti atti a offendere.
- Le persone raggiunte dalla misura sono un 20enne e una 33enne di origine tunisina e un 21enne di origine egiziana.
- Le indagini sono state condotte dalla polizia di Stato, con l'azione della Squadra Mobile e il coordinamento della Procura di Terni.
- Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Lorenzo De Luca e Cinzia Calvanese.
Di seguito una sintesi dei soggetti coinvolti così come riportata dagli atti investigativi:
| Età | Nazionalità | Ruolo |
|---|---|---|
| 20 anni | Tunisia | Arrestato |
| 33 anni | Tunisia | Arrestata |
| 21 anni | Egitto | Arrestato |
La notizia solleva interrogativi legati alla sicurezza nelle aree centrali della città e alla prevenzione di episodi violenti nelle ore notturne. Per i residenti e per chi frequenta piazza Solferino la vicenda rappresenta un campanello d'allarme: da un lato per la gravità dell'uso di armi bianche, dall'altro per la presenza di gruppi potenzialmente violenti in luoghi pubblici.
Le autorità locali hanno avviato accertamenti per ricostruire la dinamica completa dell'accaduto e stabilire eventuali responsabilità ulteriori, così come per verificare se vi siano stati altri episodi collegabili al medesimo gruppo. Al momento procedono le attività istruttorie dell'Autorità giudiziaria e gli approfondimenti della Polizia.
Per i cittadini resta attivo il consiglio di segnalare prontamente qualsiasi comportamento sospetto alle forze dell'ordine e di collaborare con le indagini qualora si posseggano informazioni utili.