Manifestazione e contropresidio
Ieri a Genova Sestri Ponente si sono registrati momenti di forte tensione durante una camminata sul tema della sicurezza urbana organizzata dai gruppi Genova Insicura e dall'Unione dei Comitati di Quartiere Genovesi. Alla manifestazione hanno partecipato circa 500 persone; in piazza Baracca, a breve distanza, era allestito un presidio di risposta promosso dall'Anpi e da altre associazioni che ha radunato circa 100 persone.
Scene di scontro e aggressioni ai giornalisti
Durante la manifestazione sono avvenuti urli, spintoni e reciproci insulti quando i due gruppi si sono trovati prossimi. Nel corso degli scontri sono stati presi di mira anche operatori dell'informazione: il cellulare del giornalista di Repubblica Massimiliano Salvo è stato strappato di mano e gettato a terra, poi restituito a fine serata; il fotografo di Repubblica Fabio Bussalino e il fotografo del Secolo XIX Davide Pambianchi sono stati strattonati mentre documentavano gli avvenimenti.
«Il presidio di Anpi ha pieno diritto a manifestare come tutti»,
ha affermato il presidente del Municipio Medio Ponente, presente al presidio, sottolineando il valore del luogo della memoria scelto per la contromanifestazione.
Chi c'era al corteo
La mobilitazione di via Sestri è stata in larga parte sostenuta da esponenti del centrodestra locale e regionale. Tra i partecipanti erano presenti il deputato di Fratelli d'Italia Matteo Rosso, il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, la vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro, oltre ad ex assessori e delegati alla sicurezza della giunta precedente quali Sergio Gambino, Francesco Maresca e Stefano Garassino.
- Partecipanti corteo: ~500
- Partecipanti presidio ANPI: ~100
- Giornalisti coinvolti: Massimiliano Salvo, Fabio Bussalino, Davide Pambianchi
Impatto locale e questioni aperte
La vicenda solleva diverse questioni concrete per la città: la gestione di manifestazioni fra gruppi contrapposti, la tutela degli operatori dell'informazione e il mantenimento dell'ordine pubblico in spazi urbani densamente abitati. Episodi come questo possono inoltre incidere sul clima politico locale, alimentando tensioni tra forze sociali e istituzioni che richiedono esercizio di responsabilità da parte degli organizzatori e delle autorità competenti.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Partecipanti al corteo | 500 |
| Partecipanti al presidio Anpi | 100 |
Le autorità cittadine e le forze dell'ordine presenti sul posto sono chiamate ora a verificare quanto accaduto e a garantire che venga tutelata la libertà di stampa e il diritto di manifestare pacificamente. Per i residenti di Sestri Ponente restano evidenti le ricadute sul quotidiano: il rischio di escalation nelle future iniziative pubbliche e la necessità di spazi di confronto che possano evitare il confronto fisico tra manifestanti con posizioni opposte.
La ricostruzione degli episodi e l'eventuale definizione di responsabilità saranno oggetto di approfondimento nelle prossime ore da parte delle forze dell'ordine e dei mezzi d'informazione presenti.