Decisione del TAR e conseguenze per la città
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sezione staccata di Brescia, con la sentenza n. 961 del 7 luglio 2026 ha rigettato integralmente il ricorso presentato da Brescia Calcio contro i provvedimenti del Comune relativi alla decadenza dell'originaria concessione dello Stadio Mario Rigamonti e alla successiva assegnazione dell'impianto a Union Brescia (già Feralpisalò). I giudici amministrativi hanno, quindi, confermato la legittimità delle scelte adottate dall'amministrazione comunale e la correttezza dell'iter procedurale seguito per individuare il nuovo concessionario.
Implicazioni per gestione sportiva e cittadina
La decisione del TAR rafforza la posizione di Union Brescia come gestore dell'impianto bresciano in un momento di crescita per il club. La pronuncia influisce su diversi fronti: dalla programmazione delle attività sportive all'utilizzo dell'impianto per eventi, fino agli aspetti economici connessi alla manutenzione e alle entrate derivanti dalle partite e dalle attività collaterali. Per la città significa anche stabilità sul fronte delle responsabilità amministrative e operative legate allo stadio.
Difesa legale e team coinvolto
Nel giudizio Union Brescia è stata assistita dallo studio Deloitte Legal. Il team che ha seguito il procedimento era guidato dal Managing Partner Francesco Paolo Bello e comprendeva il Partner Giacomo Gargano, il Senior Of Counsel Piergiuseppe Otranto e la Senior Associate Elena Mitzman. La rappresentanza legale ha sostenuto la correttezza dell'azione comunale fino alla conferma da parte del TAR.
"I giudici amministrativi hanno confermato la piena legittimità dei provvedimenti adottati dal Comune di Brescia e la correttezza della procedura seguita per l'individuazione del nuovo concessionario dello stadio."
Che cosa cambia per i bresciani
- Per i tifosi: chiarezza sul soggetto responsabile della gestione dell'impianto e sulla programmazione delle gare e degli eventi;
- Per il Comune: conferma della legalità dell'iter amministrativo che ha portato alla decadenza della precedente concessione;
- Per Union Brescia: certezza giuridica per consolidare progetti sportivi e infrastrutturali relativi al Rigamonti.
La sentenza chiude per ora la strada dei ricorsi amministrativi sull'assegnazione, ma non esaurisce le possibili conseguenze pratiche che potranno emergere nella gestione quotidiana dello stadio. Resta centrale il compito del concessionario di garantire la manutenzione dell'impianto, la sicurezza degli eventi e l'accessibilità per la comunità locale.
| Elemento | Esito |
|---|---|
| Ricorso di Brescia Calcio | Respinto |
| Concessionario confermato | Union Brescia (già Feralpisalò) |
| Decisione | Sentenza n. 961 del 7 luglio 2026 |
Sul piano politico-amministrativo la pronuncia offre all'amministrazione comunale un solido fondamento per portare avanti eventuali piani di investimento o interventi sull'impianto con il nuovo concessionario. Per i cittadini di Brescia, tifosi e non, l'esito rappresenta un punto di svolta nella gestione di una struttura che ha una forte valenza sociale e sportiva per la città.