Dati e posizionamento della provincia
Nel 2022 i Comuni della provincia di Macerata hanno destinato ai servizi sociali 141 euro pro capite (al netto delle compartecipazioni degli utenti e del Servizio sanitario nazionale), collocando il territorio al 48esimo posto nella graduatoria nazionale, sotto la media italiana che è di 150 euro. È quanto emerge dall'analisi condotta dallo Spi Cgil di Macerata.
Il dato complessivo però non è omogeneo: settori diversi presentano performance molto differenti, con ricadute concrete sulle fasce di popolazione più vulnerabili.
Anziani, disabilità, famiglie: dove si concentra la spesa
Per gli over 65 la spesa pro capite nella provincia è pari a 94 euro, valore che porta Macerata al 33esimo posto in Italia e risulta in linea con la media nazionale di 93 euro. Lo Spi Cgil sottolinea però che il posizionamento «nella media» non è da considerare un risultato sufficiente, perché la soglia nazionale è ritenuta inadeguata rispetto ai bisogni reali della popolazione anziana.
Unica voce con una performance superiore alla media è quella rivolta alla disabilità. Diversamente, emerge un grave arretramento nel capitolo dedicato a famiglie e minori, dove la provincia precipita al 68esimo posto nazionale con soli 270 euro pro capite, contro i 362 euro della media italiana.
«Occorre una battaglia decisa per il rifinanziamento dei fondi nazionali»
Impatto locale e ricadute sociali
Lo Spi Cgil mette in rilievo che oltre la metà delle risorse destinate alla voce Famiglie e minori è storicamente impiegata per servizi come gli asili nido e le attività socio-educative per la fascia 0-3 anni. La carenza di investimenti in questo ambito ha due conseguenze immediate sul piano sociale ed economico:
- riduzione dell'offerta di nidi e servizi per l'infanzia, con effetti negativi sull'accesso ai servizi per le famiglie;
- ostacolo all'ingresso e alla permanenza delle madri nel mercato del lavoro, aggravando le diseguaglianze di genere.
Osservazioni del sindacato e richieste
Secondo il sindacato dei pensionati della Cgil, il sottofinanziamento a livello nazionale determina una rete pubblica di assistenza domiciliare e residenziale insufficiente per le famiglie locali. Lo Spi invita a un impegno deciso per ottenere maggiori risorse a livello centrale, evidenziando come la scarsità di investimenti in specifici capitoli di spesa produca effetti incrociati su più segmenti della popolazione.
| Voce | Spesa pro capite (provincia) | Posizionamento nazionale | Media nazionale |
|---|---|---|---|
| Totale servizi sociali | 141 € | 48° | 150 € |
| Anziani (over 65) | 94 € | 33° | 93 € |
| Famiglie e minori | 270 € | 68° | 362 € |
Per i cittadini della provincia di Macerata le implicazioni pratiche sono evidenti: servizi per l'infanzia limitati, possibili difficoltà nell'accesso ai sostegni domiciliari per chi assiste persone anziane e una maggiore pressione sulle famiglie che devono compensare carenze pubbliche. Il dibattito aperto dallo Spi Cgil chiama in causa amministrazioni locali e rappresentanti nazionali per ripensare allocazione e riparto delle risorse.
La questione resta aperta: il confronto sulle priorità di spesa e sulle risorse disponibili sarà determinante per stabilire se e come intervenire per migliorare la rete dei servizi sul territorio.