Riduzione degli sportelli e ricadute sul territorio
La presenza degli istituti di credito nella provincia di Macerata ha registrato, nell'arco del 2025, una flessione misurabile: da 125 sportelli all'inizio dell'anno si è passati a 118 al 31 dicembre, con una perdita netta di 7 filiali pari al 5,6%. I dati, elaborati dal centro studi di Cna Marche su fonti della Banca d'Italia, segnalano un arretramento più marcato rispetto alla media regionale.
Nelle Marche, nello stesso periodo, gli sportelli sono scesi da 611 a 585 (-26 filiali, pari al 4,3%), mentre i Comuni marchigiani serviti da almeno una banca sono diminuiti da 33 a 32 nel Maceratese. Il rapporto tra sportelli e popolazione passa, nella nostra provincia, da 41 a 39 sportelli ogni 100.000 abitanti.
Il quadro decennale e le aree più esposte
Il fenomeno assume contorni più ampi se osservato su un decennio. Tra il 2015 e il 2025 le Marche hanno perso 482 sportelli, scendendo da 1.067 a 585 filiali, una contrazione del 45,2%. Nel decennio i Comuni serviti sono calati da 205 a 143 e, al termine del 2025, 82 Comuni marchigiani risultavano privi di dipendenze bancarie, interessando il 7,4% della popolazione regionale.
Imprese e cittadini: quali conseguenze pratiche
Secondo Cna Marche, la scomparsa di una filiale non è solo la perdita di uno sportello operativo ma la rimozione di un punto di riferimento per molte attività economiche e per le persone con maggiore bisogno di servizi in presenza. Per le piccole imprese l'assistenza alla gestione dei rapporti bancari, l'istruttoria sui crediti e la consulenza agli investimenti restano attività che spesso richiedono conoscenza diretta del tessuto locale e interlocutori dedicati.
«La digitalizzazione dei servizi bancari è un’opportunità, ma non può giustificare questa progressiva ritirata dai territori»
Il commento, attribuito al presidente di Cna Macerata, mette in evidenza la preoccupazione per il venir meno di servizi di consulenza sul territorio e la necessità di un confronto tra istituti di credito, comunità locali e associazioni di categoria per garantire «servizi di consulenza realmente accessibili».
- La riduzione di sportelli può aggravare l'accesso al credito per le micro e piccole imprese.
- Gli anziani e i cittadini meno digitalizzati rischiano di trovarsi esclusi da servizi essenziali.
- I piccoli centri e le aree interne sono i più esposti alla perdita di presidi bancari.
Numeri essenziali
| Voce | 31/12/2024 | 31/12/2025 |
|---|---|---|
| Sportelli provincia di Macerata | 125 | 118 |
| Sportelli Marche | 611 | 585 |
| Comuni maceratesi serviti | 33 | 32 |
| Sportelli per 100.000 abitanti (Mac) | 41 | 39 |
Per il territorio provinciale la scelta degli istituti di ridurre la rete fisica impone risposte concrete: dall'organizzazione di sportelli mobili o servizi di consulenza su appuntamento fino a convenzioni con associazioni di categoria per sostenere l'accesso al credito. Le associazioni di imprese locali sollecitano inoltre un confronto per evitare che la progressiva chiusura delle filiali si traduca in un freno agli investimenti e alla crescita economica dei centri minori.
La questione rimane aperta e richiede un'azione coordinata fra istituzioni locali, associazioni e banche per tutelare l'accesso ai servizi finanziari, soprattutto nelle comunità più vulnerabili.