Provvedimento amministrativo per motivi di ordine e sicurezza
Il Questore della provincia di Sondrio ha disposto un Divieto di Accesso alle Aree Urbane (D.A.C.Ur.) per la durata di un anno nei confronti di un uomo di 54 anni residente in città. Il provvedimento è stato adottato al termine di accertamenti su una serie di episodi ravvicinati verificatisi all'interno dello stesso esercizio pubblico e ritenuti dalla Polizia di Stato indicativi di un rischio concreto per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Tre interventi e ripetuti comportamenti molesti
Secondo quanto ricostruito dalla Questura, gli episodi che hanno portato al D.A.C.Ur. si sono svolti nell'arco di pochi giorni e hanno richiesto più volte l'intervento delle forze dell'ordine. In tutte le occasioni l'uomo sarebbe stato in stato di alterazione alcolica e avrebbe creato disturbo all'interno del locale, danneggiando arredi e rivolgendo minacce ad altri avventori.
- Primo episodio: ingresso nel locale in evidente stato di alterazione alcolica, danneggiamenti e minacce agli avventori.
- Secondo episodio: meno di una settimana dopo il primo, necessario l'intervento del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri per analoghi comportamenti molesti e danni.
- Terzo episodio: circa dieci giorni dopo il primo intervento, la volante dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura è intervenuta nuovamente per un altro episodio simile.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Tipo di provvedimento | D.A.C.Ur. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane) |
| Durata | 1 anno |
| Interventi delle forze dell'ordine | Volante Questura, Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri |
Finalità e conseguenze della misura
La misura amministrativa è finalizzata a prevenire il ripetersi di comportamenti che possano compromettere la sicurezza dei locali pubblici e la incolumità di avventori e personale. Nel caso di violazione del divieto, sono previste sanzioni penali: reclusione da uno a tre anni e multe che possono andare da 10.000 a 24.000 euro.
La Questura sottolinea che il provvedimento si inserisce nell'attività preventiva contro i fenomeni di malamovida, con l'obiettivo di tutelare la convivenza civile e la regolare fruizione degli esercizi pubblici nel centro cittadino. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l'uomo era già noto alle forze dell'ordine e in passato era stato oggetto di un'altra misura interdittiva relativa all'accesso a un diverso locale pubblico del centro.
Per i titolari e il personale dei pubblici esercizi locali il D.A.C.Ur. rappresenta uno strumento operativo per contrastare comportamenti che mettono a rischio la sicurezza della clientela. Per i cittadini, la misura intende assicurare che la frequentazione dei locali pubblici avvenga senza timori di aggressioni, minacce o danneggiamenti.
Le autorità locali continuano a monitorare la situazione, invitando esercenti e cittadini a segnalare episodi di violenza o disturbo per consentire interventi tempestivi e misure preventive adeguate.