Raid mirati da Ostia fino ai Castelli: la tecnica era il furto delle chiavi
Gli investigatori hanno ricostruito un susseguirsi di colpi avvenuti tra marzo e aprile 2026 che vede come protagonisti quattro cittadini sudamericani, tre cileni di 23, 25 e 28 anni e un 34enne peruviano. Secondo le forze dell'ordine il gruppo ha messo a segno complessivamente 24 raid — tra 10 incursioni in abitazioni e 13 su autovetture — oltre al furto di un veicolo, con un valore della refurtiva stimato in circa 300mila euro.
Il nucleo operativo si era spostato nel comune di San Cesareo, dopo essere stato sgomberato nel novembre 2025 da un immobile occupato a Cinecittà Est, dove si erano trasferiti alcuni cittadini latinoamericani. In precedenza alcuni soggetti erano stati allontanati dall'ex hotel Cinecittà nell'autunno 2024.
Il modus operandi
Le indagini hanno descritto un procedimento strutturato: il gruppo si muoveva con auto a noleggio per individuare veicoli in sosta dai quali sottrarre le chiavi di casa. Con il libretto di circolazione e le informazioni raccolte, tracciavano gli indirizzi delle abitazioni per poi entrare nelle unità abitative senza segni evidenti di effrazione, portando via preziosi e altri beni.
"Fratello, noi chiediamo la metà"
La frase, riportata dagli inquirenti, testimonia anche il modo in cui la refurtiva veniva gestita e commercializzata, in parte attraverso chat di scambio tra i membri della rete.
- Periodo dei colpi: marzo-aprile 2026
- Numero di furti ricostruiti: 24 (più un veicolo sottratto)
- Zone coinvolte: dal litorale fino ai Castelli e quartieri della città
Zone colpite e impatto sul territorio
I quartieri e i comuni interessati coprono un ampio raggio: tra le aree indicate dagli investigatori figurano Appio, Cinecittà, Capannelle, Appio Latino, Ardeatino, Eur, Torrino, Santa Maria del Soccorso, Fidene, La Storta, Isola Farnese, Fonte Nuova, Tor Vergata, Tor Bella Monaca, La Rustica, oltre a centri dei Castelli come Albano Laziale e Velletri e comuni dell'hinterland quali Palestrina, Cineto Romano e Campoleone. Questa distribuzione ha reso difficile per i cittadini individuare una correlazione immediata tra i colpi e ha aumentato la percezione di insicurezza in molte aree.
Fasi dell'attività investigativa
Un elemento chiave delle indagini è stato l'arresto in flagranza di due indagati lo scorso 5 maggio, episodio che ha permesso di ricondurre a loro responsabilità su alcuni episodi. Le autorità hanno sottolineato la complessità della rete creata dal gruppo, che includeva la logistica del trasferimento e la commercializzazione della refurtiva.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Colpi totali | 24 (più 1 veicolo) |
| Furti in abitazione | 10 |
| Furti su autovetture | 13 |
| Stima refurtiva | circa 300.000 € |
Per i residenti della provincia è utile ricordare alcune precauzioni: controllare sempre lo stato di chiusura dei veicoli, non lasciare oggetti di valore in vista e segnalare tempestivamente alle forze dell'ordine qualsiasi movimento sospetto o danneggiamento che possa preludere a un furto organizzato. La varietà delle zone colpite evidenzia la necessità di coordinamento tra comandi e una vigilanza cittadina più attenta.
Le indagini proseguono per individuare eventuali altri complici e ricostruire l'intera filiera di smistamento della refurtiva.