Scoperti carburanti non conformi in diverse stazioni di servizio della provincia
Controlli a tappeto condotti dalla Guardia di Finanza su distributori di Roma e provincia hanno rilevato irregolarità nella qualità dei prodotti erogati e nella corretta esposizione delle informazioni ai clienti. Dalle verifiche, svolte nell'arco di 48 ore, emerge che circa il 20% degli impianti presi a campione non rispettava le norme previste.
Le ispezioni hanno portato al sequestro di oltre 10,5 tonnellate di carburante ritenuto non conforme; le sanzioni amministrative comminate hanno superato i 20.000 euro. I controlli si sono svolti sia in città che in alcuni punti del litorale nord, con segnalazioni provenienti da meccanici e cittadini che avevano notato anomalie nel funzionamento dei veicoli dopo il rifornimento.
"Purtroppo su Roma è un fenomeno abbastanza esteso ma riguarda l'intero territorio nazionale", ha dichiarato il comandante del I gruppo Roma della Guardia di Finanza, Daniele Corradini.
Tra le località interessate dalle verifiche figurano aree del litorale come Fregene, Passoscuro e Ladispoli. In alcuni casi le irregolarità segnalate riguardavano anche la mancata comunicazione dei prezzi al Ministero competente e l'omessa esposizione della media regionale dei prezzi, informazioni che tutelano i consumatori.
Il fenomeno del carburante alterato non è nuovo: il comando regionale della Guardia di Finanza ha segnalato, per l'anno in corso, il sequestro complessivo di oltre 165 tonnellate di prodotto non conforme nel Lazio, con un aumento di circa il 350% rispetto al 2025. L'incremento sottolinea un'intensificazione dei controlli e, al contempo, la persistenza del problema.
- Durata dei controlli: 48 ore
- Percentuale impianti irregolari: circa 20%
- Prodotto sequestrato: oltre 10,5 tonnellate
- Sanzioni: oltre 20.000 euro
Per gli automobilisti locali le conseguenze possono tradursi in danni ai motori e spese di riparazione se si utilizza carburante non conforme. I meccanici della capitale avevano segnalato un aumento degli interventi riconducibili a problemi meccanici successivi al rifornimento, spingendo le autorità ad approfondire con controlli mirati.
Le verifiche della Guardia di Finanza hanno anche un risvolto per la tutela del mercato: l'obbligo di esporre prezzi e medie regionali serve a garantire trasparenza e concorrenza corretta. Le amministrazioni locali e gli organi di controllo mantengono alta l'attenzione per prevenire frodi e proteggere i consumatori.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Impianti irregolari (percentuale) | 20% |
| Prodotto sequestrato | 10,5+ tonnellate |
| Sanzioni comminate | Oltre 20.000 € |
| Sequestri nel 2026 (regione Lazio) | 165 tonnellate |
Chi sospetta di aver fatto rifornimento con carburante anomalo è invitato a rivolgersi alle forze dell'ordine o alla Guardia di Finanza per segnalare il caso, e a consultare la propria officina di fiducia per verificare eventuali danni al veicolo. Le autorità proseguiranno le attività di controllo per contrastare il fenomeno e tutelare gli utenti della strada.