Attività estiva concentrata tra mare, spiagge e ambiente
Il Presidio Marina della Protezione civile di Ragusa ha reso noto il riepilogo delle operazioni svolte nei mesi estivi, un periodo contraddistinto da numerosi interventi di soccorso e da attività di prevenzione e protezione civile sul territorio costiero. L’organizzazione, insieme agli assistenti bagnanti delle postazioni di Dogana e Punta Braccetto, ha gestito una molteplicità di emergenze che hanno richiesto coordinamento, risorse nautiche e il supporto di servizi sanitari.
Tra i servizi svolti spiccano i salvataggi in mare e il recupero di imbarcazioni messe in difficoltà dal vento. Il coordinamento operativo, affidato quest’anno all’associazione Vectis di Ragusa, ha permesso di intervenire tempestivamente in situazioni con possibili esiti gravi per la sicurezza delle persone.
- 5 persone soccorse in mare e riportate in sicurezza;
- recupero e traino in porto di 4 imbarcazioni;
- 3 recuperi di pedalò e SUP alla deriva;
- 10 richieste di ambulanza per malori verificatisi in spiaggia.
Un episodio significativo riguarda un pedalò partito dalla spiaggia della Dogana trascinato lontano dal forte maestrale: a bordo c’erano cinque persone, tutte poi recuperate dagli operatori. Nella giornata di Ferragosto, il servizio ha garantito assistenza durante le iniziative pubbliche, compresa la gestione della sicurezza per i fuochi d’artificio con la chiusura temporanea del porto e il presidio delle aree coinvolte.
| Tipologia intervento | Numero |
|---|---|
| Persone salvate in mare | 5 |
| Pedalò / SUP recuperati | 3 |
| Imbarcazioni trainate in porto | 4 |
| Richieste ambulanza in spiaggia | 10 |
Il personale del Presidio Marina, formato anche per operazioni AIB (antincendio boschivo), è stato impegnato parallelamente nelle attività di spegnimento di incendi di sterpaglie tra luglio e settembre. Le attivazioni sono giunte tramite il numero verde, segnalazioni dirette e durante le allerte meteo per le alte temperature.
Oltre ai soccorsi e agli interventi antincendio, la relazione segnala anche operazioni di protezione e assistenza a minorenni e fauna marina: cinque interventi per bambini che avevano perso il contatto con i genitori e il recupero di una tartaruga Caretta caretta rimasta impigliata in una rete.
Le attività sono state svolte in collaborazione con i Vigili del fuoco e il 118, evidenziando la necessità di una catena di intervento integrata nelle emergenze estive. Il bilancio, seppure sintetico, mette in luce l’importanza di mantenere presidiate le aree costiere, sia con risorse umane che con attrezzature idonee, e la centralità del coordinamento tra associazioni locali e servizi pubblici per garantire tempistica e sicurezza nelle operazioni.
Impatto per la comunità e indicazioni pratiche
Per i cittadini e i bagnanti restano alcuni suggerimenti concreti per ridurre il rischio di incidenti: rispettare le indicazioni delle bandiere di balneazione, non avventurarsi con pedalò e SUP in condizioni di vento forte, segnalare tempestivamente situazioni di pericolo al numero verde della Protezione civile o al 118 e prestare attenzione ai bambini in prossimità delle acque.
La sintesi estiva del Presidio Marina conferma la necessità di una costante presenza operativa sulle coste ragusane soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, e sottolinea il ruolo delle associazioni locali nel supportare le istituzioni nei soccorsi.