Un piano integrato per ridurre il sovraffollamento e riqualificare gli edifici
La Città Metropolitana di Roma Capitale ha annunciato un piano di riqualificazione dell'edilizia scolastica che combina la costruzione di nuovi istituti con interventi diffusi sul patrimonio esistente. Al centro dell'operazione ci sono 24 milioni di euro destinati alla realizzazione di tre nuovi poli scolastici e oltre 8 milioni di euro approvati con l'ultima manovra di bilancio per manutenzione, sicurezza e adeguamenti impiantistici.
La misura punta a dare risposte alla carenza di spazi e al problema del sovraffollamento in alcune aree dell'area metropolitana, oltre a recuperare edifici inutilizzati trasformandoli in luoghi di aggregazione e servizi per i quartieri.
Dove nasceranno i nuovi plessi
- Selva Candida (Municipio XIII/XIV): è prevista una struttura ecosostenibile e autosufficiente dal punto di vista energetico, con 15 aule per una capienza fino a 400 studenti, un'agorà interna e un impianto sportivo di fruizione pubblica.
- Ardea: verrà realizzato il primo istituto superiore del comune, una risposta alla storica carenza di offerta formativa locale che costringe molti studenti a spostamenti verso Pomezia e Anzio.
- Fiumicino: progetto nella fase più avanzata; l'avvio dei cantieri è previsto tra la fine del 2026 e gennaio 2027 e dovrebbe essere il primo dei tre plessi ad aprire.
Interventi su sicurezza e manutenzione: dove andranno gli altri fondi
Accanto alle nuove edificazioni, la Città Metropolitana concentrerà oltre 8 milioni su interventi di sicurezza, impermeabilizzazioni, rifacimenti di impianti sportivi e lavori finanziati dal PNRR. Si tratta di operazioni rivolte a risolvere criticità diffuse, dalle infiltrazioni alle strutture esterne e ai servizi igienici, con l'obiettivo di avviare cantieri già nei prossimi mesi in vista del nuovo anno scolastico.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Nuove costruzioni (3 plessi) | 24 milioni € |
| Manutenzione e riqualificazioni | oltre 8 milioni € |
Impatto per studenti e territori
La costruzione dei plessi a Selva Candida e ad Ardea mira in particolare a ridurre flussi pendolari e tempi di spostamento per centinaia di studenti, migliorando l'accesso all'offerta formativa nelle aree interessate. A Fiumicino, il nuovo istituto dovrebbe alleviare le pressioni sugli spazi esistenti e rappresentare un intervento immediatamente cantierabile secondo il cronoprogramma annunciato.
Il piano promette inoltre di integrare le nuove strutture con spazi pubblici e impianti sportivi aperti al quartiere, con possibili ricadute positive per la comunità locale in termini di attività culturali e sociali.
Criticità e prossimi passi
Resta da definire il cronoprogramma dettagliato e il coordinamento con i progetti PNRR in corso. Sarà inoltre necessario garantire la piena copertura delle risorse per completare sia le nuove costruzioni sia gli interventi di manutenzione elencati. L'operazione comporta anche la gestione delle fasi cantieristiche per minimizzare disagi alle attività scolastiche nel breve periodo.
Per le famiglie e gli studenti interessati, saranno fondamentali prossime comunicazioni ufficiali sui tempi di avvio dei cantieri, sugli spostamenti provvisori e sulle modalità di accesso ai nuovi servizi una volta completati i lavori.