Richiesta del Comune e nodo governance
Il sindaco di Savona ha formalmente richiesto a Tpl la sospensione della manovra che prevede un incremento medio di 70 euro sulla spesa annuale per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico. La sollecitazione arriva mentre si avvicina la riunione dei soci, convocata per il 28 luglio, chiamata a nominare il nuovo Consiglio di amministrazione dell’azienda.
La presa di posizione del primo cittadino mette in evidenza due elementi: da un lato la preoccupazione per l’effetto immediato sui bilanci familiari; dall’altro la difficoltà a definire un indirizzo condiviso tra Comune e Provincia sul futuro assetto aziendale. Al momento le posizioni dei due enti risultano opposte, con il presidente provinciale che ha risposto alle sollecitazioni del sindaco in termini netti.
Impatto sugli utenti e reazioni
Secondo il Comune, l’aumento ha un “impatto rilevante” soprattutto sulle fasce di popolazione più vulnerabili: anziani, studenti e utenti a basso reddito. Sindacati e associazioni dei consumatori hanno già espresso critiche nei confronti della misura, giudicata non solo impopolare ma potenzialmente controproducente rispetto agli obiettivi di promozione del trasporto pubblico.
"Vediamo con preoccupazione questa manovra, soprattutto sulla parte degli abbonamenti"
Nel richiedere la sospensione della misura, il Comune ha chiesto a Tpl di rivedere l’entità degli aumenti e di individuare modifiche che possano ridurne l’onere per gli utenti, trasformando piuttosto la manovra in uno strumento per incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico. Al contempo è stata sollecitata l’attivazione di servizi migliorativi a cui l’amministrazione sta lavorando da tempo.
Ricadute finanziarie e gestione parcheggi
La vicenda è complicata anche da recenti scelte amministrative che hanno incrementato le entrate di Tpl: il Comune ha trasferito la gestione di tutti i parcheggi cittadini dall’Ata a Tpl. Questo ha comportato l’afflusso nelle casse dell’azienda di circa 1 milione di euro derivanti dalla sosta, oltre a somme che Palazzo Sisto versa annualmente all’azienda, pari a circa 800.000 euro.
| Voce | Importo riportato |
|---|---|
| Aumento medio annuo abbonamento | +70 euro |
| Introiti parcheggi confluiti a Tpl | circa 1.000.000 euro |
| Contributo annuale di Palazzo Sisto | circa 800.000 euro |
Prossimi passaggi e conseguenze locali
- Il 28 luglio i soci dovranno scegliere il nuovo Cda; l’esito sarà decisivo per le scelte tariffarie e gestionali.
- Se l’aumento dovesse entrare in vigore, le fasce più deboli potrebbero subire un aggravio delle spese di mobilità, con possibili ricadute sull’uso del trasporto pubblico.
- La mancata intesa tra Comune e Provincia rende più probabile una fase di incertezza gestionale e decisionale nell’immediato futuro.
Per i cittadini interessati dalle variazioni tariffarie, il Comune invita a seguire gli sviluppi e a rivolgersi agli sportelli competenti per informazioni su eventuali agevolazioni o servizi alternativi. Sul piano politico, la vicenda mette sotto pressione gli enti locali chiamati a trovare un equilibrio tra risorse aziendali e tutela dell’utenza.
In assenza di un accordo tra soci, la nomina del nuovo management e le scelte operative di Tpl restano in bilico, con possibili ripercussioni immediate sulle tariffe e sui servizi offerti alla popolazione savonese.