Intervento della Guardia di Finanza a Seriate
La Guardia di Finanza di Bergamo ha sequestrato un centro estetico allestito in forma clandestina all'interno di un'abitazione a Seriate. Le indagini hanno portato a un'iscrizione nel registro degli indagati nei confronti di una donna di nazionalità ucraina, accusata di esercizio abusivo della professione medica perché non risulta iscritta all'Albo dei medici.
Secondo gli accertamenti, la persona controllata svolgeva trattamenti di chirurgia estetica senza titoli, autorizzazioni sanitarie o requisiti professionali: lo studio era privo dei minimi standard igienici e sanitari richiesti, essendo stato ricavato in nero all'interno della propria abitazione.
Modalità dell'attività e rischi per la salute
Dalle verifiche è emerso che le prestazioni venivano offerte a prezzi molto contenuti: alcuni interventi erano offerti a 200 o 300 euro, tariffe che gli investigatori hanno definito sottocosto rispetto al mercato. Sul piano sanitario, le ipotesi che destano maggiore preoccupazione riguardano le pratiche non sicure riscontrate durante i controlli: tra queste, il riutilizzo di aghi tra diverse pazienti, circostanza che può comportare gravi rischi di infezioni.
Impatto economico e normativo
Gli investigatori stimano un giro d'affari complessivo relativo all'attività in nero pari a mezzo milione di euro. Oltre alle conseguenze penali per chi esercita senza titoli, l'attività segnalata rappresenta una distorsione del mercato e un elemento di concorrenza sleale nei confronti di professionisti regolarmente autorizzati.
- Rischi per i pazienti: infezioni, complicanze derivanti da procedure non autorizzate, uso improprio di materiali sterili.
- Effetti sulla concorrenza: prezzi sottocosto che danneggiano operatori regolari.
- Controlli e sanzioni: se accertati gli illeciti, sono previste sanzioni penali e amministrative e il sequestro delle attrezzature.
Indicazioni pratiche per i cittadini
Per tutelarsi, gli utenti sono invitati a verificare sempre l'iscrizione all'Albo professionale dei medici e delle strutture, chiedere informazioni sulle autorizzazioni sanitarie e richiedere ricevute o fatture per le prestazioni. In caso di dubbi o sospetti su pratiche non conformi, è consigliabile rivolgersi alle autorità sanitarie locali o denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine.
| Voce | Dato riportato |
|---|---|
| Prezzi interventi | 200–300 euro |
| Giro d'affari stimato | circa 500.000 euro |
| Ubicazione | Seriate (abitazione privata) |
| Violazioni riscontrate | Assenza di iscrizione all'Albo, mancanza autorizzazioni sanitarie, riutilizzo aghi |
Le autorità competenti proseguiranno gli accertamenti per ricostruire l'entità dell'attività e per stabilire eventuali responsabilità penali e amministrative. Per la popolazione locale, la vicenda è un richiamo alla cautela nell'affidare la propria salute a professionisti e strutture che non offrano garanzie documentate.