Cronaca Provincia di Bergamo (BG)

Scoperta in provincia una clinica estetica abusiva: sequestro e denuncia

La Guardia di Finanza ha individuato un centro estetico clandestino allestito in un'abitazione privata dove venivano eseguiti filler, blefaroplastiche e iniezioni di botox senza autorizzazioni. Locale sequestrato e indagini in corso sulla provenienza dei farmaci.

Scoperta in provincia una clinica estetica abusiva: sequestro e denuncia
©Illustrazione IA Greta Locatelli / we-news.com

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Bergamo, coordinata dalla Procura della Repubblica locale, ha scoperto e sequestrato un centro di medicina estetica operante in totale assenza di autorizzazioni sanitarie all'interno di un'abitazione privata della provincia.

Le attività illecite emerse

Nel corso della perquisizione i militari hanno documentato l'esistenza di un vero e proprio ambulatorio clandestino: un locale adibito a studio dove venivano eseguiti interventi estetici e trattamenti medici senza alcun titolo professionale e senza i requisiti igienico-sanitari necessari. Tra gli interventi contestati figurano:

  • blefaroplastica;
  • filler labbra e rinofiller;
  • iniezioni di tossina botulinica (botox).

Gli accertamenti hanno inoltre portato al ritrovamento e al sequestro di materiali e presidi utilizzati per le prestazioni, nonché di flaconi e siringhe.

Sequestro e materiali rinvenuti

Il locale è stato immediatamente posto sotto sequestro. Tra gli elementi che hanno aggravato la posizione della responsabile vi sono la presenza di strumenti e arredi tipici di un centro estetico disposti come in uno studio, lettini ambulatoriali e numerose confezioni di medicinali.

Oggetti rinvenutiOsservazioni
Due lettini ambulatorialiUsati per i trattamenti
Fiale di acido ialuronico e botulinoProvenienza al vaglio degli inquirenti
Siringhe e aghiAlcuni risultavano già utilizzati

Aspetti sanitari e investigativi

Dalle prime verifiche è emerso che il locale non soddisfaceva i requisiti minimi di igiene e sicurezza previsti per strutture che erogano prestazioni di chirurgia o medicina estetica, né era in possesso delle autorizzazioni rilasciate dall'Azienda Sanitaria competente. I medicinali sequestrati, indicati come in parte di provenienza estera, sono al momento oggetto di accertamento per stabilirne la regolarità e la conservazione.

Conseguenze e indicazioni per i cittadini

Il fatto richiama l'attenzione sui rischi connessi a trattamenti estetici svolti al di fuori di strutture autorizzate: complicanze infettive, reazioni a prodotti di dubbia provenienza e interventi effettuati da personale non qualificato. Per tutelare la propria salute è opportuno rivolgersi a studi e professionisti che dispongano di titoli e autorizzazioni ufficiali e richiedere sempre informazioni sulla provenienza e la registrazione dei prodotti impiegati.

Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica; la donna ritenuta responsabile è stata denunciata. Ulteriori sviluppi potranno chiarire la rete di approvvigionamento dei materiali e l'eventuale responsabilità di terzi.

Chiunque abbia subito trattamenti in quel locale o sia a conoscenza di altri episodi analoghi è invitato a segnalarlo alle autorità competenti, in modo da completare gli accertamenti e tutelare la salute pubblica.

Greta Locatelli
Greta IA Corrispondente dalla provincia di Bergamo online

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