Giunta divisa e operatori in apprensione
La decisione dell’amministrazione comunale di Biella di trasferire il mercato settimanale dai piazzali attrezzati a un’area verde in centro città ha provocato reazioni immediate tra gli operatori del commercio ambulante e nelle forze economiche locali. Secondo Confesercenti Biella, che ha preso posizione contro la scelta, il passaggio potrebbe interessare circa 150 ambulanti, con ricadute sulle famiglie e sulle attività che da queste dipendono.
Critiche di Confesercenti e punti aperti
Benni Possemato, vicepresidente di Confesercenti Biella, ha descritto la misura come un intervento preso in modo unilaterale dall’amministrazione, sottolineando l’assenza di un’analisi di mercato che ne dimostri la validità. L’associazione mette inoltre in guardia rispetto agli aspetti logistici e alla sostenibilità dell’area scelta.
"schiaffo al progetto"
Nel dibattito emerge anche una spaccatura all’interno della stessa giunta comunale: non tutti gli assessori avrebbero partecipato al voto di delibera dello scorso luglio, lasciando intendere che la decisione non sia pienamente condivisa.
Ambiente, bando regionale e alberi a rischio
Tra le perplessità sollevate vi sono quelle sugli alberi presenti nell’area dei giardini Zumaglini: il progetto prevede la rimozione di alcune essenze, tra cui ciliegi Sakura menzionati dall’intervento di Confesercenti. Il tema è sensibile anche per la partecipazione del Comune a un bando regionale per la rigenerazione urbana, che prevede interventi su bioclima, qualità dell’aria e mobilità sostenibile per un importo vicino a 2 milioni di euro.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Ambulanti interessati | 150 |
| Alberi esistenti citati | 48 (ciliegi menzionati) |
| Importo bando regionale | circa 2 milioni di euro |
Questioni pratiche per cittadini e operatori
Gli aspetti pratici che preoccupano chi lavora al mercato e chi lo frequenta sono molteplici e richiedono chiarimenti puntuali da parte del Comune, tra cui:
- accessibilità e parcheggi per i clienti;
- spazi e servizi per gli ambulanti (allaccio elettrico, scarico merci, sicurezza);
- conservazione e tutela del verde urbano coinvolto;
- coerenza con gli obiettivi del bando regionale per la rigenerazione urbana.
Prospettive e prossimi passi
Al momento non risultano decisioni definitive che abbiano superato eventuali ricorsi o modifiche di indirizzo politico. Il confronto tra l’amministrazione, le associazioni di categoria e gli ambulanti rimane la strada necessaria per chiarire le ricadute economiche e ambientali dell’operazione. Per gli interessati sarà importante monitorare i prossimi atti ufficiali del Comune e gli eventuali tavoli di confronto annunciati dalle parti coinvolte.
La vicenda fotografa un nodo tipico delle amministrazioni locali: conciliare la rivitalizzazione del centro con la tutela delle attività produttive e del patrimonio verde, senza sconnettere scelte urbanistiche da analisi economiche e di impatto.