Sicurezza sul lavoro, fermo di un’ora nella sede padovana
Si è svolta questa mattina un’ora di sciopero alla Circet di Padova, accompagnata da un’assemblea delle Rsu e della Fiom Cgil. La mobilitazione arriva a pochi giorni dalla scomparsa di Florian Cani, 27 anni, dipendente della ditta in subappalto Fratelli Nikja Srl, rimasto gravemente ferito il 26 giugno in un cantiere a Due Carrare (Padova) a seguito del crollo di un palo durante un intervento di manutenzione. Il giovane è deceduto in ospedale dopo quattro giorni di ricovero. Secondo il sindacato, l’adesione allo sciopero è stata molto ampia.
Il presidio e l’assemblea hanno avuto un tono di cordoglio ma anche di richiesta di attenzione sulle condizioni di sicurezza nei lavori in appalto e subappalto, ambito nel quale, richiamano i sindacati, si concentra una quota rilevante degli infortuni più gravi. La vicenda accende i riflettori sul sistema delle esternalizzazioni che, anche nel territorio padovano, mobilita centinaia di addetti tra manutenzioni, posa e interventi tecnici su infrastrutture.
Le parole del sindacato e i numeri richiamati
Dal palco dell’assemblea, la Fiom di Padova ha collegato il caso del giovane operaio a un quadro nazionale che indica una particolare esposizione al rischio nelle catene degli appalti. In una nota, il segretario provinciale Michele Iandiorio ha spiegato che l’iniziativa è stata pensata come segnale immediato, respingendo l’idea di fatalità.
«La mobilitazione si è resa necessaria […] a una tragedia che non può e non deve essere derubricata a mera fatalità»
Iandiorio ha anche richiamato dati di livello nazionale, secondo cui una quota molto consistente degli infortuni gravi o mortali avviene nei lavori affidati in appalto e subappalto:
«Si tratta di una percentuale spaventosa che certifica come la catena delle esternalizzazioni sia diventata strutturalmente la prima area di rischio per la vita dei lavoratori»
Il riferimento del sindacato mira a collocare l’episodio di Due Carrare dentro una dinamica più ampia, che riguarda procedure, vigilanza, formazione e responsabilità lungo tutta la filiera produttiva.
L’impatto sul territorio padovano
La morte di un giovane lavoratore coinvolge non solo i colleghi e le loro famiglie, ma richiama l’attenzione dell’intera comunità provinciale. Padova e il suo hinterland presentano una rete fitta di cantieri e commesse che spesso si articolano in più livelli di affidamento. Per questo, il tema della prevenzione e della gestione del rischio tocca da vicino aziende, committenti e addetti, inclusi quelli delle ditte in subappalto che operano sui territori comunali.
In queste ore, la discussione nei reparti e tra le maestranze verte su alcuni aspetti ricorrenti nei cantieri complessi: coordinamento tra imprese, vigilanza sulle procedure operative, idoneità delle attrezzature, e catena delle responsabilità nel rispetto delle misure di sicurezza. La partecipazione descritta come «massiccia» dalla Fiom indica che il tema è percepito come prioritario e non circoscritto a un singolo segmento di attività.
Il fatto: crollo in cantiere a Due Carrare
Secondo quanto ricostruito, l’incidente è avvenuto durante un intervento di manutenzione a Due Carrare, dove il giovane lavoratore sarebbe stato colpito dal cedimento di un palo. Le lesioni riportate si sono rivelate gravissime e, nonostante il ricovero, Florian Cani è deceduto dopo alcuni giorni. La dinamica, che ha lasciato profondo sconcerto tra i colleghi, ripropone la necessità di attenersi a standard rigorosi nelle operazioni a rischio e di assicurare la massima cura nelle fasi di installazione, verifica e controllo delle infrastrutture di cantiere.
Assemblea e richieste di attenzione
L’assemblea alla Circet ha avuto carattere informativo e di confronto interno, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle cautele, in particolare quando si lavora in affidamento esterno. Il sindacato, facendo leva sull’ampiezza delle adesioni, ha ribadito che la tutela della salute nei luoghi di lavoro rappresenta una priorità non comprimibile. Resta centrale, per le realtà produttive del Padovano, l’allineamento tra committenti principali e subaffidatari sul piano di sicurezza, coordinamento e monitoraggio delle lavorazioni.
Dati essenziali del caso
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Luogo sciopero | Circet, Padova |
| Durata fermo | 1 ora |
| Vittima | Florian Cani, 27 anni |
| Ditta | Subappalto Fratelli Nikja Srl |
| Data incidente | 26 giugno |
| Luogo incidente | Due Carrare (PD) |
Prospettive e ricadute
La mobilitazione odierna lascia intravedere ulteriori momenti di confronto, a livello aziendale e territoriale, sulle misure da adottare per ridurre i rischi nelle lavorazioni più esposte. Per il tessuto produttivo padovano, il tema riguarda l’intera catena: dai capitolati e dalle verifiche preliminari, fino alla gestione in campo e al controllo degli esiti. La richiesta di tenere alta la guardia sulla sicurezza emerge come un punto di convergenza tra chi opera in prima linea e chi gestisce gli affidamenti, con l’obiettivo di evitare nuovi incidenti e garantire condizioni di lavoro adeguate.
- Un’ora di sciopero e assemblea alla Circet di Padova con ampia partecipazione, secondo la Fiom.
- Il decesso di un giovane lavoratore riaccende il dibattito sulla sicurezza negli appalti e subappalti.
- Il sindacato richiama dati nazionali e chiede che il caso non venga considerato una fatalità.