Affollato incontro pubblico sul futuro della gestione rifiuti
Ai Giardini Serenella di Savona si è registrata una partecipazione significativa all’iniziativa promossa da Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), interamente dedicata all’ipotesi di un termovalorizzatore in Val Bormida e, più in generale, alla strategia regionale sulla gestione dei rifiuti. Hanno preso parte all’appuntamento cittadine e cittadini, esponenti dei comitati territoriali e rappresentanti delle forze politiche, in un confronto incentrato su possibili ricadute per la salute pubblica e per la tutela ambientale del comprensorio.
A intervenire, i co-portavoce provinciali di Europa Verde, Laura Bertolino e Marco Brescia, insieme a Luigi Lanza, segretario provinciale di Sinistra Italiana. Il quadro delineato dagli organizzatori ha messo al centro criticità e alternative, con particolare attenzione all’economia circolare e alle esperienze già avviate sul territorio.
Le posizioni emerse: rischi, alternative e quadro regionale
- Rischi sanitari e ambientali: durante il dibattito sono stati illustrati i possibili impatti degli impianti di incenerimento, con richiami alle indicazioni dell’Unione Europea citate dagli organizzatori.
- Economia circolare: AVS ha ribadito la necessità di puntare sul potenziamento della raccolta differenziata e sul recupero di materia come pilastri di un modello alternativo all’incenerimento.
- Livelli istituzionali: richiamata l’azione svolta a livello nazionale e regionale, con la presentazione di un disegno di legge sull’economia circolare, e la posizione assunta a Genova contro la partecipazione di Amiu al bando regionale per il cosiddetto termovalorizzatore ligure.
«La vera risposta alla gestione dei rifiuti non può che passare dal potenziamento della raccolta differenziata»
Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato come il Comune di Savona abbia lavorato negli ultimi anni per incrementare la differenziata, un dato richiamato dagli organizzatori come esempio di percorso possibile nel segno della riduzione degli scarti e del recupero.
Val Bormida al centro: ricadute per il comprensorio savonese
La Val Bormida rappresenta uno dei nodi della pianificazione impiantistica ligure: la prospettiva di un termovalorizzatore in un’area che fa da cerniera tra costa e entroterra pone interrogativi su viabilità, qualità dell’aria e gestione dei flussi di rifiuti a scala provinciale. Le realtà locali presenti all’appuntamento di Savona hanno rimarcato la necessità di una valutazione attenta delle ricadute cumulative e della coerenza con gli obiettivi europei di prevenzione, riuso e riciclo.
Tra i temi toccati, anche la relazione tra infrastrutture impiantistiche e filiere del recupero: secondo gli organizzatori, puntare su impianti di selezione e trattamento finalizzati al recupero di materie prime secondarie consentirebbe di ridurre la dipendenza dall’incenerimento e di valorizzare, lungo tutta la filiera, i materiali reimmessi nei cicli produttivi.
Impegni e prossimi passi
Alleanza Verdi e Sinistra ha ringraziato comitati, associazioni e cittadini intervenuti, annunciando l’intenzione di proseguire la mobilitazione a tutela della salute, dell’ambiente e di un modello di sviluppo ritenuto sostenibile per la Val Bormida e l’intera provincia di Savona. Gli organizzatori inquadrano la discussione nel percorso avviato a livello regionale, che comprende il bando per l’impiantistica e la proposta di un disegno di legge legato all’economia circolare.
Dal confronto è emersa anche l’importanza di consolidare le buone pratiche già attive sul territorio savonese: campagne informative per migliorare la qualità della differenziata, prevenzione degli scarti alla fonte e sinergie con il tessuto produttivo per accrescere la domanda di materiali riciclati.
I protagonisti e i ruoli
| Soggetto | Ruolo/posizione |
|---|---|
| AVS (Europa Verde e Sinistra Italiana) | Organizzazione dell’iniziativa; contrarietà al termovalorizzatore; promozione economia circolare |
| Laura Bertolino e Marco Brescia | Co-portavoce provinciali di Europa Verde |
| Luigi Lanza | Segretario provinciale di Sinistra Italiana |
| Comune di Savona | Evidenziato l’impegno sul miglioramento della raccolta differenziata |
Un dibattito che chiama in causa scelte di lungo periodo
La discussione sul futuro della gestione dei rifiuti in Liguria resta aperta e attraversa il territorio savonese: nell’immediato, la priorità per le realtà intervenute è rafforzare la raccolta differenziata e orientare gli investimenti verso il recupero di materia. Le posizioni espresse ai Giardini Serenella convergono sulla richiesta di una pianificazione allineata agli obiettivi europei, capace di ridurre l’impatto ambientale e di valorizzare le risorse locali.
AVS ha confermato la volontà di mantenere alta l’attenzione pubblica, con ulteriori momenti di confronto e iniziative sul territorio. Resta ora da seguire l’evoluzione del percorso regionale, con l’attenzione puntata su decisioni che potrebbero incidere in modo diretto sulla qualità della vita in Val Bormida e nel resto della provincia.