Un servizio che cambia: il dibattito ai Giardini Serenella
Si è svolto ai Giardini Serenella un dibattito pubblico sul futuro del servizio di emergenza sanitaria territoriale che riguarda direttamente la città di Savona e il suo hinterland. Al centro della discussione la proposta di accorpamento della centrale 118 savonese all'interno di una struttura unica regionale che, secondo il piano, dovrebbe entrare a regime all'inizio del 2027. All'incontro hanno partecipato rappresentanti del progetto, esperti e rappresentanti istituzionali, oltre a cittadini preoccupati per le ricadute sul territorio.
Il responsabile del progetto, Fabrizio Polverini, ha illustrato i vantaggi attesi: più razionalizzazione delle risorse, maggiore disponibilità di personale e un impiego più efficiente dei mezzi. Il direttore del 118 regionale, Angelo Giupponi, ha indicato inoltre la localizzazione della centrale di riserva prevista agli Erzelli, che opererà con la futura struttura del 112 una volta completata la riforma.
Critiche e timori: la voce degli operatori e dell'amministrazione locale
Dal fronte opposto sono arrivate osservazioni critiche sulla possibile perdita di autonomia e di radicamento territoriale della centrale savonese. Francesco Bermano, che ha guidato il 118 di Genova per vent'anni, ha sottolineato l'importanza della struttura savonese nella storia dei servizi di emergenza regionali, ricordando come la presenza locale permetta risposte tempestive e adeguate in situazioni eccezionali.
«Ci sembra il segno di una sanità che si allontana dal territorio»
Questa la posizione espressa dal sindaco di Savona, Marco Russo, durante il confronto, che ha richiamato la necessità di mantenere sul posto competenze e capacità operative che, a suo avviso, non dovrebbero essere disperse in una centralizzazione eccessiva.
La mobilitazione: manifestazione prevista in piazza Pertini
La tensione sul tema sfocerà in una mobilitazione pubblica: è stata annunciata una manifestazione in piazza Pertini per giovedì 16 luglio. L'iniziativa nasce dall'esigenza di chiedere chiarimenti e garanzie sulla continuità e sulla qualità dei servizi di emergenza in provincia di Savona, nonché la certezza di una centrale di riserva efficace.
- Data dibattito: incontro ai Giardini Serenella
- Data manifestazione: giovedì 16 luglio, piazza Pertini
- Temi principali: accorpamento 118, centrale di riserva, impatto sul territorio
Impatto concreto per i cittadini
Per gli abitanti della provincia la questione non è puramente amministrativa: riguarda i tempi di risposta delle ambulanze, la prossimità delle competenze cliniche che gestiscono le chiamate e la gestione delle emergenze complesse. La riorganizzazione proposta farà dunque discutere nei prossimi mesi, con la necessità di chiarire come verranno garantiti i livelli essenziali di assistenza e quali strumenti saranno messi in campo per non indebolire la rete territoriale di soccorso.
| Voce | Indicazione |
|---|---|
| Scadenza prevista | Inizio 2027 |
| Sede centrale di riserva | Erzelli (con 112) |
| Manifestazione | Piazza Pertini, 16 luglio |
Nei prossimi giorni saranno necessari passaggi istituzionali e tecnici per definire i dettagli operativi del piano e le garanzie per il territorio. Il confronto pubblico e la mobilitazione annunciate segnano l'avvio di una fase in cui amministrazione, professionisti della sanità e cittadini chiedono risposte concrete sul futuro dell'emergenza sanitaria a Savona.