Allerta truffe telefoniche nel territorio: colpite soprattutto persone anziane
Nei giorni scorsi i Comandi dell'Arma nel Sassarese hanno registrato una recrudescenza della cosiddetta truffa del falso carabiniere. In un arco temporale di due giorni gli episodi rilevati si avvicinano a quota 50, con segnalazioni provenienti da diversi centri della provincia. Le vittime sono prevalentemente persone anziane, prese di mira con chiamate finalizzate ad ottenere denaro, gioielli o altri beni.
Secondo quanto riportato dalle autorità, non tutti i tentativi si sono conclusi con successo, ma in alcuni casi i raggiri hanno avuto esito positivo e sono state presentate denunce. L'azione ha destato preoccupazione fra sindaci e forze dell'ordine, che nei giorni scorsi hanno intensificato l'attività di informazione e prevenzione sul territorio.
«Nessun vero carabiniere verrà mai a chiedere soldi per risolvere il problema di un incidente stradale o cose simili. Pertanto raccomando a chi ha genitori anziani di informarli su questo tipo di truffa vergognosa perpetrata ai danni di persone sole e fragili», ha avvertito il sindaco di Ossi, Pasquale Lubinu.
Le modalità operative segnalate sono quelle ormai note: contatti telefonici attraverso i quali il truffatore si spaccia per un militare o per un operatore delle forze dell'ordine e cerca di convincere la vittima della necessità di consegnare denaro o preziosi per risolvere una presunta emergenza o un falso problema giudiziario. Particolarmente vulnerabili risultano persone sole che vivono in abitazioni isolate o che non sono solite confrontarsi con familiari o vicini.
Consigli pratici e interventi delle forze dell'ordine
Per rispondere a questa ondata di tentativi, i carabinieri del territorio hanno richiamato l'attenzione della cittadinanza su alcune norme di comportamento da seguire:
- diffidare di richieste inattese di denaro o gioielli, anche se provengono da interlocutori che dichiarano di essere appartenenti alle Forze dell'Ordine;
- non fornire informazioni personali o bancarie al telefono;
- in caso di sospetto, contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 e informare familiari o vicini di casa;
- se possibile, annotare numero e ora della chiamata e, se la comunicazione è vocale registrabile, conservarla come elemento utile per le indagini.
Le amministrazioni comunali stanno collaborando con l'Arma per diffondere messaggi di prevenzione, con particolare attenzione agli ultra sessantacinquenni e alle persone che vivono da sole. Il richiamo istituzionale è rivolto anche ai familiari: informare genitori e nonni sui modi in cui operano i truffatori può ridurre la probabilità di successo dei raggiri.
| Parametro | Dato |
|---|---|
| Periodo di riferimento | 2 giorni |
| Tentativi segnalati | Circa 50 |
| Numero di emergenza | 112 |
Le forze dell'ordine invitano chi abbia subito un raggiro o noti episodi sospetti a presentare denuncia, fornendo elementi utili per le indagini. Anche piccoli dettagli — come l'orario della chiamata, la modalità dell'approccio o la descrizione di persone viste in prossimità dell'abitazione — possono rivelarsi determinanti per identificare i responsabili.
La mobilitazione sul territorio punta non solo a reprimere i reati, ma anche a creare una rete di prevenzione che coinvolga amministrazioni locali, forze dell'ordine e comunità: informare e proteggere le persone più vulnerabili resta la misura più efficace per contrastare queste forme di raggiro.