Scadenza ravvicinata: ultima chance per la società del Grand Hotel
Si apre una fase cruciale per il Grand Hotel Salerno e per le casse comunali: il Comune ha dato un ultimatum alla società che ha realizzato e gestisce la struttura, chiedendo il pagamento dei tributi dovuti entro la giornata del 12 agosto. In caso contrario l'amministrazione comunale ha annunciato la sospensione della licenza della struttura. L'esposizione tributaria contestata ammonta a circa 9 milioni di euro, riferiti a IMU, TARI e imposta di soggiorno.
La notizia è arrivata a poche ore dalla scadenza definitiva dell'ultimatum e ha subito alimentato tensioni politiche in città. Quattro consiglieri di opposizione — Franco Massimo Lanocita, Rino Avella, Claudio Russolillo e Giso Amendola — hanno puntato il dito contro l'azione amministrativa e la gestione del patrimonio immobiliare.
«Evidenzia innanzitutto la debolezza del Comune nella riscossione di tributi e tasse»
Nella loro ricostruzione l'attuale situazione finanziaria del Comune sarebbe in parte riconducibile a mancati introiti e a una progressiva riduzione del patrimonio immobiliare tramite numerose alienazioni. Tra gli atti citati dagli esponenti di opposizione figurano la vendita dei suoli dell'ex cementificio alla foce dell'Irno e cessioni come quelle dell'ex Ufficio di Igiene in via Settimio Mobilio e dell'ex Procura in via Rafastia. Inoltre viene richiamata in maniera critica l'adesione al decreto «Salva Comuni» e l'aumento delle imposte locali.
Questioni aperte: responsabilità, riscossione e partecipazione pubblica
I consiglieri chiedono che venga chiarito quali provvedimenti siano stati adottati per potenziare le performance dell'Ufficio Tributi e per accertare eventuali responsabilità o omissioni degli uffici e delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi quattordici anni. Sottolineano altresì la necessità di verificare le modalità con cui sono state gestite le alienazioni del patrimonio comunale e invocano il ricorso a strumenti di consultazione pubblica.
- Scadenza dell'ultimatum: 12 agosto
- Importo contestato: circa 9 milioni di euro (IMU, TARI, imposta di soggiorno)
- Richieste dell'opposizione: chiarimenti sull'Ufficio Tributi e verifiche sulle alienazioni immobiliari
Implicazioni pratiche per la città
La sospensione della licenza di una struttura alberghiera di rilievo come il Grand Hotel avrebbe riflessi immediati sul tessuto commerciale e turistico locale: potenziali ripercussioni sull'occupazione, sui fornitori e sull'immagine turistica della città, specie in una stagione in cui l'offerta ricettiva è strategica. Sul piano economico la riscossione dei tributi riveste rilevanza per il bilancio comunale e per il finanziamento dei servizi pubblici.
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Scadenza ultimatum | 12 agosto |
| Tributi contestati | Circa 9 milioni di euro (IMU, TARI, imposta di soggiorno) |
| Attori coinvolti | Comune di Salerno, società proprietaria/gestore Grand Hotel, consiglieri di opposizione |
Alla luce delle richieste dell'opposizione, un elemento cruciale sarà ora la documentazione amministrativa: atti di riscossione, piani di recupero crediti e delibere relative alle alienazioni dovranno essere esaminati per stabilire eventuali responsabilità e chiarire la sequenza di decisioni che ha portato alla situazione attuale. È inoltre citata un'indagine della Procura sulla vendita di alcuni suoli comunali, elemento che aggiunge complessità al quadro.
Nei prossimi giorni saranno da osservare due fronti: l'eventuale saldo delle somme richieste dalla società e le mosse ufficiali dell'amministrazione comunale in caso di mancato pagamento. Qualsiasi sviluppo avrà ripercussioni dirette sui conti comunali e, in termini pratici, sulla gestione di un immobile di rilievo per la città di Salerno.