Un esordio difficile, ma con indicazioni positive
La FEMI-CZ PSB Rovigo Volley ha iniziato il campionato di Serie D con una sconfitta per 3-1 contro il Giotto, formazione padovana. Il risultato non premia la squadra rossoblù, ma la prestazione ha fornito elementi di fiducia dopo le prime uscite in Coppa Veneto. Il gruppo, profondamente rinnovato e composto in larga parte da giocatrici giovani, ha mostrato un passo avanti sul piano del gioco e dell'atteggiamento.
Per la società rodigina, il debutto rappresenta soprattutto una prima verifica del lavoro avviato in palestra nelle ultime settimane. Il salto di categoria richiede continuità, gestione dei momenti difficili e capacità di sostenere ritmi più elevati: aspetti sui quali la squadra è chiamata a crescere nel corso della stagione. La gara persa a Padova, quindi, viene letta all'interno di un percorso ancora in costruzione, senza cancellare i progressi emersi rispetto alla preparazione.
Il vivaio al centro della prima squadra
Il dato più significativo riguarda la composizione della rosa: l'80% delle atlete impegnate in Serie D proviene dal settore giovanile della FEMI-CZ PSB Rovigo Volley. La prima squadra diventa così lo sbocco naturale del percorso avviato nelle formazioni giovanili e un'occasione concreta per le pallavoliste cresciute nel club di confrontarsi con un livello superiore.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Campionato | Serie D |
| Esordio | Sconfitta per 3-1 |
| Atlete provenienti dal vivaio | 80% |
Questa impostazione lega il risultato della prima squadra alla crescita complessiva del movimento rodigino. La valorizzazione delle atlete formate internamente consente alla società di dare continuità al lavoro svolto negli anni precedenti e di costruire un'identità sportiva riconoscibile. Per le giovani coinvolte, il campionato costituisce anche un banco di prova utile a misurarsi con maggiore intensità e responsabilità.
Il lavoro dello staff e le assenze
La preparazione prosegue dalla fine di agosto sotto la guida degli allenatori Andrea Brigato e Mila Rizzo, con il contributo della preparatrice atletica Giorgia Miazzi e del preparatore mentale Davide Ghilardi. Il gruppo ha dovuto affrontare fin dall'inizio alcune indisponibilità che hanno condizionato il lavoro e le possibilità di scelta dello staff.
La capitana Emma Pavan è rientrata in allenamento soltanto da una settimana dopo l'infortunio subito ad agosto. Più complessa la situazione di Saija Celeghin, fermata da un problema al ginocchio durante l'ultima gara casalinga di Coppa Veneto contro il Pernumia Volley. L'atleta è in attesa di sottoporsi a un intervento. In questo quadro, la squadra dovrà proseguire il proprio percorso cercando di trasformare i segnali mostrati all'esordio in maggiore continuità nelle prossime partite.
Una stagione da costruire
Il primo risultato non modifica l'obiettivo indicato dalla società: accompagnare la crescita delle atlete e consolidare un progetto fondato sul vivaio. La Serie D offre a Rovigo Volley il contesto per verificare il livello raggiunto dalle proprie giocatrici e per dare valore al lavoro quotidiano svolto in palestra. Il margine di miglioramento resta ampio, ma la prestazione di Padova ha indicato una base da cui ripartire.
- La squadra ha esordito con una sconfitta per 3-1 contro il Giotto.
- L'80% delle atlete della rosa arriva dal vivaio della società.
- Lo staff dovrà gestire anche il rientro di Emma Pavan e l'assenza di Saija Celeghin.