Rete territoriale per il commercio: l'approvazione regionale
La Giunta della Regione Veneto ha approvato la costituzione di sei nuovi distretti del commercio, provvedimento che porta il totale regionale a 191 distretti, con il coinvolgimento di circa 340 Comuni (pari a circa il 60% delle amministrazioni comunali della regione). Tra i sei provvedimenti deliberati ci sono due distretti che riguardano direttamente il Medio Polesine, destinati a promuovere sinergie tra le attività commerciali locali e a sostenere il presidio dei centri urbani.
Quali sono i nuovi distretti e i Comuni coinvolti
I sei nuovi enti riconosciuti nel 2026 coinvolgono complessivamente 17 Comuni. Si tratta di tre distretti costituiti da un singolo Comune e tre distretti territoriali formati da più amministrazioni.
- Distretto del commercio di Trebaseleghe (singolo Comune)
- Distretto del commercio del Medio Polesine — Comuni: Costa di Rovigo, Arquà Polesine, Bosaro, Pontecchio Polesine, Villamarzana
- Riviera Po — Comuni: Frassinelle, Canaro, Gavello, Guarda Veneta, Polesella
- Distretto del commercio città di Vedelago (singolo Comune)
- Distretto del commercio città di Eraclea (singolo Comune)
- Distretto territoriale del commercio Astico — Comuni: Lugo, Calvene, Fara Vicentino, Salcedo
| Distretto | Tipologia | Comuni coinvolti |
|---|---|---|
| Trebaseleghe | Urbano (singolo Comune) | Trebaseleghe |
| Medio Polesine | Territoriale | Costa di Rovigo, Arquà Polesine, Bosaro, Pontecchio Polesine, Villamarzana |
| Riviera Po | Territoriale | Frassinelle, Canaro, Gavello, Guarda Veneta, Polesella |
| Vedelago | Urbano (singolo Comune) | Vedelago |
| Eraclea | Urbano (singolo Comune) | Eraclea |
| Astico | Territoriale | Lugo, Calvene, Fara Vicentino, Salcedo |
Le ragioni e le implicazioni per il Polesine
L'intervento regionale è motivato dalla volontà di sostenere il commercio di prossimità e di favorire progettualità condivise tra amministrazioni e imprese locali. Secondo la Regione, i distretti servono a «aiutare i territori a fare sistema e le imprese a competere in un mercato che è profondamente cambiato», con l'obiettivo di contrastare la perdita di servizi e di presidio nei centri urbani derivante dalla chiusura di attività.
“Il commercio di prossimità è una parte della nostra economia e non può essere considerato una realtà residuale. Quando un’attività commerciale chiude, i nostri paesi perdono un servizio, un presidio, un pezzo della loro attrattività. Per questo i distretti sono uno strumento importante: aiutano i territori a fare sistema e le imprese a competere in un mercato che è profondamente cambiato”.
Per i Comuni del Medio Polesine e della Riviera Po l'iniziativa può tradursi in interventi concreti quali promozione congiunta, eventi, azioni di riqualificazione delle aree commerciali, bandi per progetti integrati e servizi di supporto alle imprese. Sul piano pratico, l'appartenenza a un distretto riconosciuto consente anche l'accesso a finanziamenti e strumenti regionali dedicati alla valorizzazione delle attività economiche locali.
Rinnovi e modifiche alla perimetrazione
Oltre ai nuovi riconoscimenti la Giunta ha disposto il rinnovo triennale per i distretti riconosciuti nel 2023 e ha accolto richieste di modifica della perimetrazione presentate da alcuni Comuni — nello specifico Ponzano Veneto, Povegliano e Villorba — per adeguare i confini delle aree distrettuali alla nuova programmazione locale.
Cosa cambia per cittadini e commercianti
- I commercianti dei Comuni coinvolti potranno partecipare a progetti comuni per animazione, marketing territoriale e riqualificazione.
- I cittadini potrebbero beneficiare di un'offerta commerciale più strutturata e di servizi culturali e sociali correlati alle attività di quartiere.
- Le amministrazioni locali avranno a disposizione percorsi condivisi per intercettare finanziamenti regionali destinati ai distretti del commercio.
Per il Polesine il riconoscimento dei due nuovi distretti rappresenta un'occasione per coordinare interventi su scala più ampia rispetto al singolo Comune, con l'obiettivo di contrastare la crisi del commercio di prossimità e mantenere vivi i centri urbani che costituiscono il tessuto sociale ed economico del territorio.
We News — Corrispondenza dalla provincia di Rovigo