Controlli a tutela dei consumatori
La Guardia di Finanza di Rovigo, in cooperazione con i servizi ispettivi dell'ULSS 5 Polesana, ha eseguito due distinti interventi sul territorio che hanno portato al sequestro di importanti quantitativi di alimenti non conformi e alla denuncia dei titolari delle attività coinvolte.
Cosa è emerso nella macelleria di Rovigo
Nel primo controllo, svolto presso una macelleria del capoluogo, i militari hanno trovato all'interno della cella frigorifera oltre 430 kg di carne prive dei requisiti di tracciabilità ed etichettatura e altri 20 kg di prodotti alimentari scaduti. L'ULSS ha disposto il blocco ufficiale su ulteriori 18 tagli ritenuti di dubbia conformità. La merce non conforme è stata sequestrata e avviata alla distruzione per evitare rischi di contaminazione.
Intervento ad Adria sulla rivendita di ortofrutta
Il secondo intervento, condotto dalla Tenenza di Adria insieme al personale del S.I.A.N., ha riguardato una rivendita di ortofrutta gestita da un cittadino di origine egiziana. Gli operatori hanno riscontrato grave incuria igienico-sanitaria: circa 3 tonnellate di frutta e verdura si presentavano in uno stato «non idoneo al consumo», molti prodotti erano visibilmente deperiti, privi di etichettatura, accumulati senza sistemi di refrigerazione ed esposti al sole e agli scarichi atmosferici.
Provvedimenti, denunce e sanzioni
Per quanto emerso entrambi i titolari sono stati denunciati: per la macelleria è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica per ipotesi di frode in commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine; per la rivendita ortofrutticola la denuncia riguarda la commercializzazione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione. Le autorità hanno inoltre contestato sanzioni amministrative fino a 30.500 euro nel primo caso e fino a quasi 31.000 euro nel secondo. La totalità della merce non idonea è stata avviata allo smaltimento come rifiuto organico.
- Autorità coinvolte: Guardia di Finanza, ULSS 5 Polesana, S.I.A.N.
- Località: Rovigo (macelleria), Adria (rivendita ortofrutta)
- Azioni: sequestro, blocco ufficiale, denuncia, smaltimento della merce
Impatto e conseguenze per i cittadini
Questi controlli sottolineano l'attenzione delle forze dell'ordine e delle autorità sanitarie alla tutela della sicurezza alimentare nella provincia di Rovigo. Per i consumatori è un richiamo alla prudenza: acquistare prodotti con etichettatura e tracciabilità chiare e preferire esercizi che garantiscono condizioni igieniche controllate. Per gli operatori del settore si evidenzia il rischio concreto di sanzioni elevate e conseguenze penali in caso di violazioni.
| Voce | Quantità / numero |
|---|---|
| Carne senza tracciabilità | oltre 430 kg |
| Prodotti scaduti nella macelleria | 20 kg |
| Ortofrutta non idonea | 3 tonnellate |
| Tagli bloccati dall'ULSS | 18 |
| Sanzioni amministrative massime contestate | 30.500 € / quasi 31.000 € |
Le operazioni poste in essere confermano l'attività di controllo permanente sul territorio e la collaborazione tra forze dell'ordine e servizi sanitari, finalizzata a tutelare la salute pubblica e la leale concorrenza tra gli esercenti.