ADRIA – La decisione di chiudere temporaneamente l’ufficio postale di piazza Cavour per permettere la sostituzione dell’impianto di climatizzazione ha riacceso le preoccupazioni sulla tenuta dei servizi postali nel centro cittadino. Dopo le comunicazioni di Poste Italiane e l’attivazione di una navetta comunale per trasferire gli utenti verso sportelli alternativi, il Circolo locale del Partito Democratico ha espresso forti critiche, definendo la situazione «insopportabile» per cittadini e lavoratori.
Le accuse del Pd e la cronistoria
Nel comunicato il Pd contesta la tempistica e la programmazione degli interventi, sostenendo che i problemi all’impianto di condizionamento fossero noti a Poste Italiane da oltre un anno e mezzo e che i lavori avrebbero potuto essere eseguiti prima con minori disagi per l’utenza. Il partito mette inoltre in luce un progressivo ridimensionamento dei servizi postali nella città, ricordando la chiusura dell’ufficio Adria 2 di corso Garibaldi a seguito di un incendio e l’eliminazione dell’orario pomeridiano nello sportello rimasto operativo.
«Ci risulta che Poste Italiane sapesse da oltre un anno e mezzo dei problemi all’impianto di condizionamento – afferma il Circolo –. I lavori potevano essere eseguiti molto prima e con modalità meno impattanti per l’utenza.»
Impatto pratico sui cittadini
- Riduzione dei punti di accesso al servizio postale in centro città;
- maggiore afflusso verso sportelli di altri comuni o sedi periferiche;
- necessità di soluzioni temporanee come navette comunali o uffici mobili.
Il partito segnala anche un episodio recente: l’impiego notevole di personale e risorse in altri cantieri legati al PNRR viene contestato come argomentazione insufficiente per giustificare l’assenza di mezzi sostitutivi, richiamando l’uso precedente di un ufficio postale mobile in occasione dell’assalto a un bancomat a Baricetta.
La risposta dell’amministrazione e le condizioni del personale
Il sindaco Massimo Barbujani ha disposto un servizio navetta gratuito per agevolare gli utenti diretti ad altri sportelli. Pur valutando positivamente l’iniziativa, il Pd la giudica inadeguata rispetto alla gravità delle ripercussioni. Nel comunicato viene inoltre espressa solidarietà alla direttrice dell’ufficio postale di Bottrighe, che ha avuto un malore mentre cercava di gestire l’afflusso aumentato di utenti provenienti da Adria.
Confronti territoriali e prospettive
Nel testo diffuso dal Circolo viene richiamato il confronto con Rovigo, dove sono attivi più uffici postali nel centro cittadino, come elemento di riferimento per valutare il livello di servizio offerto ai cittadini di Adria. Il Pd invita Poste Italiane a una maggiore trasparenza sui piani di intervento e chiede al sindaco di farsi portavoce presso l’azienda per ottenere soluzioni rapide e meno impattanti.
| Elemento | Situazione |
|---|---|
| Ufficio in piazza Cavour | Chiuso temporaneamente per sostituzione impianto di climatizzazione |
| Adria 2 (corso Garibaldi) | Chiuso da oltre un anno e mezzo dopo incendio |
| Orario pomeridiano | Soppresso nello sportello rimasto |
Per i cittadini significa incertezza sui tempi di riapertura e possibili disagi nelle operazioni quotidiane: ritiro di pensioni e pacchi, pagamento di servizi e accesso ai sportelli. L’evoluzione della vicenda dipenderà dalle comunicazioni ufficiali di Poste Italiane sui tempi di esecuzione dei lavori e dalle eventuali ulteriori iniziative comunali per mitigare l’impatto.
Il caso riporta al centro del dibattito locale la gestione dei servizi essenziali nei centri di dimensione medio-piccola e la necessità di coordinamento fra azienda, istituzioni e territorio per evitare che interventi tecnici si traducano in operazioni penalizzanti per cittadini e operatori.