L'assemblea di Fnm Autoservizi ha formalizzato la presa d'atto della delibera dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) che ha giudicato inconferibile la nomina di Fabio Rolfi a vicepresidente vicario della società. La vicenda, con risvolti amministrativi e politici, riguarda la sovrapposizione di ruoli ricoperti dall'esponente della Lega al momento della nomina: consigliere comunale a Brescia e vicepresidente della Provincia.
Motivi del pronunciamento dell'Anac
Secondo l'Autorità, la presenza contemporanea di incarichi pubblici nelle istituzioni che esercitano funzioni di indirizzo e controllo su Fnm Autoservizi avrebbe potuto determinare una situazione di sovrapposizione tra funzioni pubbliche e ruolo nella partecipata. L'Anac ha preso in considerazione il fatto che Comune e Provincia mantengono poteri di approvazione dei bilanci e di definizione delle linee strategiche della società, pur non essendo formalmente la stazione appaltante del servizio.
"Non è un caso di incompatibilità"
Rolfi ha ribadito la propria posizione qualificando la vicenda come di inconferibilità e non di incompatibilità. Ha inoltre sottolineato di aver dichiarato tutte le cariche ricoperte e di aver accettato l'incarico «in piena buona fede». L'ex assessore regionale ha spiegato che la delibera dell'Anac riguarda il momento della nomina e non gli incarichi istituzionali che continua a ricoprire, e ha aggiunto di non avere intenzione di intraprendere una battaglia giudiziaria nonostante, a suo avviso, un eventuale ricorso avrebbe potuto chiarire la questione.
Conseguenze pratiche e amministrative
L'Autorità non ha rilevato comportamenti dolosi e, di conseguenza, non è stato richiesto a Rolfi la restituzione dei compensi percepiti durante il periodo in cui ha svolto l'incarico di vicepresidente vicario: tali emolumenti sono stati ritenuti legittimi perché riferiti a un'attività effettivamente svolta. L'assemblea societaria ha dunque preso atto della delibera e della rinuncia, definendo conclusa la questione sul piano amministrativo interno.
- Ruoli interessati: consigliere comunale a Brescia; vicepresidente della Provincia; vicepresidente vicario di Fnm Autoservizi.
- Decisione dell'Anac: nome giudicato inconferibile per sovrapposizione di funzioni tra enti pubblici e partecipata.
- Ricadute economiche: nessuna richiesta di restituzione dei compensi, in quanto l'attività svolta è stata considerata reale e legittima dall'Autorità.
| Elemento | Situazione |
|---|---|
| Pronunciamento | Delibera ANAC di inconferibilità |
| Esito per Rolfi | Dimissioni / presa d'atto assemblea |
| Compensi | Non richiesti indietro |
La vicenda solleva interrogativi sulla governance delle partecipate locali e sulle procedure di nomina, temi che interessano direttamente gli amministratori pubblici e i cittadini bresciani. Per i Comuni e le Province soci di società come Fnm Autoservizi diventa utile verificare le pratiche di nomina e le incompatibilità prima dell'assegnazione degli incarichi, per evitare procedimenti analoghi in futuro.
Sul piano politico, la scelta di non presentare ricorso da parte dell'interessato chiude la questione in sede amministrativa ma lascia aperto il dibattito pubblico sulla trasparenza nelle nomine e sul confine tra incarichi istituzionali e ruoli nelle partecipate che operano sul territorio.