Commemorazione pubblica nel parco di via Tommaseo
Venerdì a Rimini si è svolta una cerimonia pubblica per ricordare il 130° anniversario della nascita di Sandro Pertini, al monumento che lo celebra nel parco di via Tommaseo, nel quartiere noto come Ghetto Turco. L'evento ha registrato la presenza di rappresentanti delle istituzioni locali e di diverse associazioni, oltre a numerosi residenti.
Tra i presenti il sindaco Jamil Sadegholvaad, che ha deposto una composizione floreale ai piedi del monumento, l'assessore Francesco Bragagni e la vicepresidente della provincia Daniela De Leonardis. All'iniziativa hanno preso parte anche il capo di gabinetto della prefettura Enrico Di Nunzio, il senatore Marco Croatti, rappresentanti sindacali, esponenti dell'Anpi e autorità civili e militari.
"Mi ha sempre convinto l'idea - ha dichiarato - che un parco, un'area verde frequentata da ogni generazione, sia intitolato a Sandro Pertini. Perché Pertini è stato forse il primo, forse l'unico, politico a essere gradito a tutti, travalicando le tifoserie degli schieramenti e dei partiti."
Il discorso del sindaco ha richiamato il senso della scelta di dedicare uno spazio pubblico a Pertini, figura simbolo per l'antifascismo e la coesione civile. L'iniziativa è servita anche a rinsaldare il legame tra la memoria storica e il vivere quotidiano del quartiere, frequentato da famiglie e giovani.
Richiami alla storia delle relazioni tra Pertini e Rimini
La cerimonia ha offerto un'occasione per ripercorrere alcune delle visite e dei legami che nel tempo hanno legato Pertini alla città. Nel 1973, quando era presidente della Camera, partecipò all'inaugurazione del monumento alla Resistenza opera dello scultore Elio Morri, accompagnato dall'allora sindaco Nicola Pagliarani. Dieci anni dopo, nel 1983, tornò a Rimini nelle vesti di presidente della Repubblica per le Giornate internazionali di studio del Centro Pio Manzù, con tappe al teatro Novelli e in piazza Tre Martiri, accolto dall'allora sindaco Massimo Conti.
| Anno | Avvenimento |
|---|---|
| 1973 | Inaugurazione del monumento alla Resistenza |
| 1983 | Visita per le Giornate del Centro Pio Manzù |
| 2005 | Intitolazione del parco e scopertura del busto in bronzo |
Il parco porta il nome di Pertini dal 2005, anno in cui l'amministrazione comunale adottò la decisione su proposta del consiglio comunale; in quell'occasione fu scoperto anche il busto in bronzo realizzato dall'artista riminese Pietro Giannelli, presente alla cerimonia insieme alla vedova del presidente, Carla Voltolina, e al senatore Sergio Zavoli.
Significato per la comunità locale
La commemorazione di venerdì ha richiamato non solo autorità e associazioni, ma anche cittadini del quartiere e frequentatori del vicino centro sociale, sottolineando come lo spazio verde intitolato al presidente costituisca un punto di riferimento intergenerazionale. L'iniziativa ha avuto anche il carattere di momento civico, volto a riaffermare valori di memoria e unità.
Per i riminese interessati alla storia locale, la giornata ha fornito un promemoria delle tappe storiche che hanno collegato la città alla figura di Pertini e ha ricordato la volontà di mantenere vive queste tracce nella vita pubblica quotidiana.