Un ponte tra industria spaziale e economia del territorio
Si è chiusa al Rimini Expo Centre la prima edizione di BEX - Beyond Exploration Expo, manifestazione dedicata alla convergenza tra space economy e imprese dei settori terrestri. L'evento, organizzato da Italian Exhibition Group, ha avuto una durata di tre giornate durante le quali si sono alternate esposizioni, conferenze e incontri di business con l'obiettivo di mettere in contatto tecnologie spaziali e applicazioni industriali locali.
Secondo i dati diffusi dagli organizzatori hanno preso parte alla rassegna 147 brand della filiera spaziale e di settori che applicano soluzioni nate per lo spazio, oltre a oltre 30 buyer internazionali provenienti da 16 paesi. Il calendario scientifico e tecnico ha proposto 93 convegni e sessioni, che hanno visto la partecipazione complessiva di 315 relatori, di cui 20 internazionali.
Presenze istituzionali e imprese: un mix di nomi nazionali e settori diversi
Hanno preso parte al salone realtà riconoscibili della space economy come Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio, OHB, Argotec, Altec, Planetek e D-Orbit. L'evento ha inoltre registrato la presenza di aziende appartenenti a comparti apparentemente distanti dal mondo spaziale — ma interessate alle sue applicazioni — tra cui Dallara, Gruppo Hera, Technogym, Electrolux Professional e Artisia by Barilla.
- Filiera spaziale: aziende e istituzioni che forniscono tecnologie e servizi.
- Applicazioni industriali: agrifood, salute, tessile tecnico, automotive e sport.
- Start-up e open innovation: spazio dedicato con 25 startup e PMI.
Il programma ha coinvolto anche enti di ricerca e istituzioni quali ASI, ESA, CNR, ENEA, nonché rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, della Aeronautica Militare e del Politecnico di Milano. La presenza di queste realtà sottolinea il carattere nazionale e internazionale dell'iniziativa e il tentativo di collegare politiche pubbliche, ricerca e impresa.
Opportunità per il territorio e ricadute concrete
Per la provincia di Rimini la manifestazione rappresenta più di un evento fieristico: l'arrivo di delegazioni internazionali e l'attenzione su tecnologie d'avanguardia possono favorire contatti commerciali, attrazione di investimenti e collaborazione tra PMI locali e grandi player tecnologici. L'area dell'Open Innovation District, che ha ospitato 25 startup e PMI, è stata anche tappa ufficiale degli Stati Generali della Space Economy 2026, con una giornata dedicata alle nuove imprese.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Espositori | 147 |
| Buyer internazionali | oltre 30 da 16 paesi |
| Convegni e sessioni | 93 |
| Relatori | 315 (20 internazionali) |
| Startup e PMI in Open Innovation District | 25 |
Per la città e l'area fieristica di Rimini l'evento conferma la capacità del territorio di ospitare manifestazioni ad alto contenuto tecnologico e internazionale, alimentando la rete di relazioni con istituzioni e imprese del settore spaziale e delle industrie di applicazione. Resta ora da valutare l'effettiva traduzione di questi contatti in progetti industriali, commesse e collaborazioni di medio-lungo periodo.
La prima edizione di BEX ha dunque segnato un esordio significativo per Rimini nel panorama della space economy, con numeri e partecipazioni che pongono le basi per possibili sviluppi futuri sul piano economico e dell'innovazione sul territorio.