Un'accelerazione che cambia il profilo dell'artigianato riminese
I dati contenuti nel focus "Artigianato digitale e competenze nell'era dell'Ia", realizzato dall'Osservatorio Mpi Confartigianato Emilia-Romagna su base Unioncamere-Infocamere, Inps e Sistema Excelsior, indicano per la provincia di Rimini una crescita delle imprese artigiane digitali del 69,1% tra il 2020 e il 2025. Si tratta di un incremento che posiziona la provincia al secondo posto nazionale per tasso di espansione del settore.
Il fenomeno non è isolato: alla fine del primo trimestre 2026 in Emilia-Romagna risultano attive 1.721 imprese artigiane digitali, operanti in ambiti che vanno dall'editoria software (compresi videogiochi) alla programmazione, dalla consulenza informatica alla cybersicurezza, fino a servizi come hosting, cloud computing e recupero dati. Queste realtà rappresentano il 1,5% dell'artigianato regionale, una quota superiore alla media nazionale.
Quali attività e che peso hanno in regione
Nel mix territoriale emiliano-romagnolo la presenza di artigiani nel digitale è significativa: in Romagna, oltre a Rimini, si segnalano valori elevati anche a Forlì-Cesena e Ravenna. Complessivamente, un'impresa digitale su cinque in regione è classificata come artigiana (20,9%).
- Aree operative: software, videogiochi, programmazione e assistenza informatica;
- Servizi tecnici: installazione di sistemi, recupero dati, telecomunicazioni;
- Infrastrutture: hosting, cloud computing, web scraping ed elaborazione dati.
La distribuzione provinciale mostra anche quote importanti: Forlì-Cesena (30,1%), Bologna (24,9%) e Ravenna (23,8%) sono tra le più rappresentative. Sul peso dell'artigianato digitale rispetto al totale delle imprese artigiane provinciali, Bologna guida la classifica regionale con il 2,3%.
“Investire nell'innovazione e nelle competenze digitali è una scelta strategica per il futuro delle imprese artigiane”
È la valutazione espressa da Davide Cupioli, presidente di Confartigianato Imprese Rimini. La sua indicazione conferma che la crescita rilevata non è solo statistica ma solleva questioni pratiche: formazione professionale, accesso a investimenti tecnologici e accompagnamento alla transizione digitale per le micro e piccole imprese.
Implicazioni per il territorio riminese
Per la provincia di Rimini il consolidamento dell'artigianato digitale implica diverse conseguenze concrete. In primo luogo, la domanda di competenze tecniche e digitali potrebbe aumentare, con effetti sulla formazione professionale e sui percorsi formativi rivolti ai giovani e agli artigiani tradizionali. In secondo luogo, la trasformazione delle attività verso servizi a valore aggiunto può favorire una diversificazione dell'offerta economica locale e creare nuove opportunità di lavoro qualificato.
Restano tuttavia elementi da monitorare: l'accesso al credito per le piccole imprese che intendono digitalizzarsi, la diffusione di reti e infrastrutture adeguate (banda larga, cloud) e la capacità delle istituzioni locali di sostenere percorsi di riqualificazione professionale.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Crescita Rimini (2020-2025) | +69,1% |
| Imprese artigiane digitali in ER (Q1 2026) | 1.721 |
| Incidenza artigianato digitale in ER | 1,5% |
Per gli operatori economici e per le istituzioni locali la sfida ora è trasformare questo trend in crescita sostenibile: servono politiche mirate di formazione, incentivi all'innovazione e un dialogo continuo tra associazioni d'impresa, istituti di formazione e amministrazione pubblica per evitare che la transizione digitale accentui disparità tra aziende già pronte e realtà ancora legate ai modelli tradizionali.
Le indicazioni del report offrono una base di confronto utile per pianificare interventi sul territorio riminese che puntino a consolidare i risultati conseguiti e a estendere i benefici della digitalizzazione al maggior numero possibile di imprese artigiane.